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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA
Romano d'Ezzelino 23 dicembre 1945. Funerale e traslazione di alcune salme recuperate sul
Monte Grappa dopo l'eccidio. Si notano in primo piano due carabinieri
(Fonte: Musei civici di Bassano del Grappa, raccolta fotorgrafie storiche, II GM, inventario IIgm-4-1. Divieto di ulteriore riproduzione e
duplicazione con qualsiasi mezzo)
In merito all’attività svolta ed alle personalità distintesi nel battaglione,
Corradi prosegue: “I componenti il battaglione “L. Giarnieri” [...] in tutto il perio-
do clandestino presero parte attiva al ciclo operativo - azioni di sabotaggio e bel-
liche - della brigata, distinguendosi per attaccamento al dovere, spirito di sacrificio
e di abnegazione all’idea di libertà e riscatto nazionale. Fra questi primeggiarono,
per particolare attività e coraggio, i sottoelencati: Brigadiere Crifò Antonello,
Carabiniere Caruso Antonio, Vice Brigadiere Veltri Adolfo, Maresc. Rapazzo
Mario, Carabinieri: lervolino Emilio, Laino Saverio, Furnari Sante, Cardogna
Emilio, Vezzaro Giuseppe, Zamperin Angelo, Baldi Mario, Raddino Aldo
Salvatore, Furnari Santo, Mandano Salvatore, Pirrone Leonardo, Venier Rino.
Parte di questi, oltre alla proposta di avanzamento di grado, sono stati
segnalati pure per una ricompensa al Valor militare...” .
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7. Ritorno in servizio
Le azioni di sabotaggio e di guerriglia della formazione carabinieri aumen-
tano con l’approssimarsi della primavera 1945, ma è nei giorni dell’insurrezione
32 Ibidem.
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