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LA RESISTENZA SUL GRAPPA. I CARABINIERI DEL TENENTE GIARNIERI
Partigiani impiccati sul Grappa nei giorni del rallestramento
(Fonte: Musei civici di Bassano del Grappa, raccolta fotorgrafie storiche, II GM, inventario IIgm-8-8. Divieto di ulteriore riproduzione e
duplicazione con qualsiasi mezzo)
Con l’alba del 21, l’offensiva nazi-fascista investe tutti i versanti del
Massiccio. Sull’Archeson, carabinieri e partigiani oppongono una strenua resi-
stenza. Scrive Livio Morello: “Frattanto l’Archeson viveva i suoi ultimi istanti
[...] Attaccato da tre fronti, vide ripetersi l’eroismo delle altre zone.
La superiorità numerica del nemico non bastava a far arrendere i valorosi
difensori, i quali sapevano che ogni momento di resistenza poteva giovare agli
altri combattenti. Forse nei singoli esisteva la fiducia che improvvisi rinforzi
sarebbero giunti in aiuto. È auspicabile che la morte sia sopraggiunta in un simile
attimo di speranza. Quando l’Archeson cadde, il nemico trovò soltanto cadaveri
intrisi di sangue, crivellati di colpi. Nei mesi che seguirono la neve ed il freddo li
conservarono così intatti come la morte li aveva colti il 21 settembre 1944” .
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Anche su altri lati del fronte i carabinieri si rendono protagonisti di episodi
di valore. Così sul Fredina, parte nord del Massiccio, “il brig. dei Carabinieri
Giacca e il ten. russo Ivan della Matteotti affrontarono, con l’aiuto delle sole
armi automatiche individuali, la colonna nemica. I loro corpi e le loro stesse
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armi vennero poi ritrovati crivellati di colpi” .
17 Il rastrellamento del Grappa..., cit., pp. 53-54.
18 Ibidem, p.56.
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