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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA
svolge specifiche mansioni, quali la guardia al Comando ed agli uffici e la sorveglian-
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za ai prigionieri tedeschi e fascisti via via catturati dai partigiani .
Stimati per la loro disciplina e la loro professionalità, prestano un servizio
qualificato ed apprezzato anche se non mancano frizioni ed incomprensioni con i
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comandi partigiani, dovute a differenti sensibilità politica e formazione culturale .
Tocca a questi militari de11’Arma, in divisa d’ordinanza, ricevere con tutti
gli onori ed un pizzico di ufficialità le due Missioni militari inglesi (guidate da
Brietsche e Tilman), che ai primi di settembre si recano in visita alle formazioni
partigiane sul Grappa, per concertare le modalità di rifornimento aereo alleato
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e il tipo di tattica da adottare in caso di attacco nemico .
Tocca pure ad essi, nel battesimo di fuoco che accompagna il rastrellamen-
to nazi-fascista sul Grappa, pagare un alto tributo di sangue e di vite umane.
4. Il rastrellamento del Grappa
Nella seconda decade di settembre, un contingente di 8-10.000 fra
Tedeschi, Ucraini e fascisti prende posizione attorno alle pendici del Massiccio,
deciso a dar battaglia campale. Sotto l’offensiva delle truppe anglo-americane di
Alexander e Clark, col rischio di cedimento delle difese poste sull’appennino
tosco-emiliano (la futura linea gotica, che resisterà invece fino alla primavera del
‘45), l’alto comando tedesco non può più tollerare la spina nel fianco costituita
dall’occupazione partigiana del Grappa, minaccia incombente alle sue linee di
rifornimento e di eventuale ripiegamento. Dal canto suo, il Comando unico del
Grappa, su pressione delle Missioni inglesi, decide per la resistenza ad oltranza.
All’alba del 20 settembre, preceduto da un intenso fuoco di artiglieria, l’attacco
tedesco investe le posizioni tenute dalla “Italia Libera Archeson” del magg.
Pierotti, sul lato sud-est del Massiccio. Travolta dalla superiorità nemica, la for-
mazione prima si ritira e poi sbanda completamente, lasciando sguarnite di
uomini alcune postazioni chiave come quella dell’Archeson. E proprio a tenere
le posizioni su questa cima che, nella notte fra il 20 ed il 21, il Comando unico
invia una quarantina di carabinieri della cima Grappa, unitamente ad altri pochi
partigiani della IV compagnia della “Matteotti”, al comando del ten. Moro .
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13 Il rastrellamento del Grappa (20-26 settembre 1944), a cura di E. Opocher - L. Morello-G.Toaldo,
Venezia, 1956, p. 42.
14 Relazione ed interventi convegno di studi... cit., p. 135. In particolare la relazione Pasini rife-
risce del commissario politico Tonetti che si mette “a far la predica di ideali repubblicani ai
carabinieri reali” o ricorre a loro quando c’è “da fare qualche cosa di pratico, non so, solle-
vare pesi o trascinare un carro”. Cfr. anche Il rastrellamento del Grappa... cit., p. 43.
15 G. Fabris, op. cit., p. 394.
16 Relazione sull’attività della Brigata “Italia Libera” dall’8 settembre 1943 al 21 settembre
1944” in A.I.V.S.II., b. 42.
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