Page 226 - Numero Speciale 2024-2
P. 226
I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA
A portarle in bicicletta alla pensione Esperia è Libia, moglie di Ezio, la
quale le nasconde in un borsone ricolmo di ortaggi. Lungo il percorso si imbat-
te in un posto di blocco di guardie repubblichine. Ha il cuore in gola. Si mette
in fila e aspetta il suo turno per i controlli, ma fortunatamente il repubblichino
la lascia passare senza neppure identificarla. Mezz’ora più tardi è alla pensione
dove tutti tirano un sospiro di sollievo.
Esterno di una carta di identità contraffatta
(Fonte: archivio autore)
Le carte ora vanno però riempite e autenticate. Giuseppe Rubino, presente
alla pensione, estrae dalla giacca la sua carta d’identità timbrata dal comune di
Barletta. Per qualche istante rimane in silenzio, la osserva attentamente ma è
ovvio cosa stia pensando. Di lì a poco la sua proposta convince tutti tanto più
che si tratta di un comune del Sud dove è pressoché impossibile compiere veri-
fiche. Due giorni dopo il timbro è pronto e predisposto in modo da poterlo
usare sia per le carte d’identità sia per quelle annonarie.
Si decide di italianizzare i nomi di ognuno a partire da quelli delle due
guide del gruppo: Joseph Konforty diventa così “Giuseppe Conforti”, quello
del suocero Ziga Neumann “Zeno Napoletano”.
Qualche giorno dopo hanno la prova che le carte d’identità autenticate col
224

