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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



                    Charlotta, sua moglie, nata a Neunkircker (Germania) il 28 agosto 1921;
                    Wilhelm Pick, nato a Vienna il 3 agosto 1908.

             Ad Adria si aggiunsero:
                    Hugo, fratello più giovane di Bela, nato a Zagabria il 16 novembre 1900;
                    Zvieta, sua moglie, nata a Glina (Croazia) il 3 ottobre 1904;
                    Mia, loro figlia, nata a Belgrado il 1 ottobre 1928;
                    Leopold, loro figlio, nato a Belgrado il 12 aprile 1932;
                    Jeiliko Nasdi, cognato di Hugo, nato a Cakovec (ora Repubblica Ceca)
             il 2 novembre 1902;
                    Lierka, sorella più giovane di Zwieta e moglie di Jeiliko, nata a Glina
             (Croazia) il 31 agosto 1909;
                    Aiwitza, loro figlio, nato a Zagabria il 15 maggio 1933;
                    Mirko Hirshel, fratello di Zwieta, nato a Glina (Croazia) il 2 maggio 1907;
                    Heza, sua moglie;
                  in tutto nove persone che si aggregarono ad Asolo facendo salire il grup-
             po a ventisette.
             A Bellaria, qualche tempo dopo, si aggiunsero:
                    Lackenback, cognato di Zwieta e Liero, nato a Zagabria nel 1888;
                    Blanka, sua moglie, sorella di Zvieta, nata a Glina (Croazia) nel 1903;
                    Lackenback, sorella di Lackenback” , nata a Zagabria nel 1893.
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             5.  L’arrivo dei genieri tedeschi e il trasferimento dei profughi in un luogo
               più sicuro. Le false carte d’identità
                  Frattanto a Bellaria Igea Marina ma anche in altri centri della costa la situa-
             zione diventa giorno dopo giorno sempre più pericolosa con il ritorno dei fun-
             zionari fascisti e la presenza sempre più massiccia di reparti tedeschi che stabi-
             liscono  il  loro  comando  in  uno  degli  alberghi  requisiti  a  poca  distanza  dal
             Savoia. I genieri tedeschi su ordine di Kesserling si preparavano a costruire una linea
             di difesa che si chiamava Gotica .
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                  A  Bellaria  numerose  abitazioni  sul  lungomare  vengono  evacuate.
             Sull’arenile è prevista la costruzione di vari sistemi di difesa antisbarco. Ma il
             gruppo di ebrei è in allarme anche perché circolano voci su deportazioni di
             massa.


             29   Dal Memoriale di Joseph Konforty, pp. 38-39. A queste trenta persone - come è già stato preci-
                  sato nel presente saggio - si unirono ancora all’albergo Savoia i quattro Deutch, che poi partiro-
                  no e all’albergo Italia gli altri quattro membri della famiglia Frohlich. Anch’essi dopo breve perio-
                  do lasciarono il gruppo. Per ulteriori approfondimenti cfr Emilio Drudi, Un cammino lungo un
                  anno. Gli ebrei salvati dal primo italiano “Giusto tra le Nazioni”, Firenze, Giuntina, 2012, pp. 127-130.
             30   Ibidem, p. 19.

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