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IL MARESCIALLO OSMAN CARUGNO. GIUSTO TRA LE NAZIONI
Giorgetti aveva parlato con lui. Devo avvertire il nostro capo gruppo che siamo sotto la sua
protezione. Finché lui è qui non dobbiamo temere di nessuno, nessun pericolo ci minaccia. Ci
prega di promettergli solo una cosa: se dovesse succedere qualcosa, noi dobbiamo avvertirlo subi-
to. Non si deve far niente senza consultarsi con lui. E così fu per i prossimi 12 mesi. Ero molto
commosso dalle sue parole e non sapevo come ringraziarlo. Gli dissi che era la personificazione
dell’umanità italiana .
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L’invito alla prudenza e al riserbo per il comandante Carugno è fonda-
mentale per la sicurezza di tutti. Infatti soltanto così può proteggerli anche se a
Bellaria quel gruppo di persone comincia a destare sospetti per questo bisogna
evitare luoghi affollati e non parlare con nessuno, basta poco a tradirsi. Un
mese dopo, siamo verso la metà di ottobre, gli sfollati salgono a 38 con la fami-
glia di Oskar Frohlich, i suoi due figli e una sorella giunta sempre da Zagabria.
Ancora una volta a raccomandarli a Giorgetti è il maresciallo Carugno. A for-
nire nomi e provenienza dei profughi che hanno fatto parte del gruppo dall’ini-
zio fino alla liberazione, nel settembre 1944, o che ne hanno fatto parte soltanto
per un breve periodo di tempo, è lo stesso Konforty.
Uscirono da Asolo:
il dottor Ziga Neumann, capo gruppo;
mio suocero, nato a Caprag (Croazia) il 15 febbraio 1894;
Bela, sua moglie Schwarz, nata a Budapest il 2 maggio 1897;
Yossef Konforty, loro genero, nato a Fravnick (Croazia) il 1° gennaio 1912;
Maja, mia moglie, nata a Zagabria il 14 giugno 1920;
Blanka, madre di Yossef, Alkalay, nata a Fojnica (Bosnia) il 14 marzo 1893;
Adolf, padre di Ziga, nato a Ivanska (Croazia) il 12 febbraio 1862;
Daniza, sorella di Ziga, nata a Ivanska (Croazia) il 5 aprile 1904;
Rothmuller, suo figlio, nato a Zagabria l’11 giugno 1931;
Rutitza, sua figlia, nata a Zagabria l’8 gennaio 1929;
Elli, sorella di Bela, in realtà si tratta di Eli nato a Zagabria l’11 giugno
1931, fratello di Rutitza;
Aeon Schwarz, sua moglie;
Zdanka, zia di Zdanka;
Stepha, sua madre, nata a Krizeugi (Croazia) il 10 marzo 1894;
Umitza, sorella di Stepha, nata a Koprivnika (ora Slovacchia) l’8 novembre 1866;
Arnitza Marton, cattolico e profugo viennese, nato a Vinkovci (Croazia)
il 5 dicembre 1929;
Leopold Studani, profugo viennese, battezzato, nato a Hohemberger
(Germania) il 6 giugno 1895;
28 Ibidem, p. 11.
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