Page 205 - Numero Speciale 2024-2
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I CARABINIERI NELLA RESISTENZA ALESSANDRINA. PRESENZA E NUMERI




               4. La Resistenza dei Carabinieri nella Provincia di Alessandria: alcuni
                  medaglioni
                    I primi approfondimenti sulle attività dei carabinieri alessandrini coinvolti
               nella Resistenza hanno permesso di disvelare, laddove poco o per nulla noti, i
               “medaglioni” di alcuni personaggi. Di alcuni si è già parlato altrove  ma sca-
                                                                                  21
               vando tra i vari nominativi emergono personaggi piuttosto interessanti.
                    Primo tra tutti l’allora tenente, andato poi in congedo alla fine degli anni
               Settanta  con  il  grado  di  generale  di  brigata  Silvio  Ceva,  nome  di  battaglia
               “Paolo”, Medaglia d’Argento al Valor Militare proprio per le attività compiute
               negli anni resistenziali.
                    Il tenente Ceva , classe 1919, tortonese, allo scoppio del secondo conflitto
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               mondiale era stato richiamato inizialmente frequentando il corso allievi ufficiali di
               fanteria per poi transitare, a seguito di apposito corso, nell’Arma dei Carabinieri
               Reali, venendo nominato sottotenente il 5 dicembre 1942 e venendo assegnato al
               comando della Tenenza di S. Miniato per poi essere inviato, assieme alla promo-
               zione  a  tenente,  al  comando  di  un  Nucleo  Mobile  dipendente  dalla  Legione
               CC.RR. di Trieste. A seguito dei fatti dell’8 settembre era fuggito dalla città istriana
               tanto da essere condannato da un tribunale militare tedesco alla pena di morte per
               diserzione. Rifugiatosi nella natia Tortona, entrò poi nella Resistenza. Dopo il
               conflitto mondiale ottenne, per meriti nella guerra partigiana, il passaggio in ser-
               vizio  permanente  effettivo  e  una  Medaglia  d’Argento  al  Valor  Militare.
               Nell’immediato dopoguerra, presentatosi alla Legione CC.RR. di Alessandria nel
               frattempo ricostituitasi , fu assegnato al comando della Tenenza di Tortona e,
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               dopo pochi mesi, a quello della Tenenza di Torino - Po. Transitato nel Servizio
               informazioni forze armate (SIFAR) nel 1952, rientrò nel 1959 con il grado di capi-
               tano al comando della Compagnia di Firenze interna e poi quale aiutante maggio-
               re in 1  della Legione di Livorno. Aiutante di campo dei Comandanti Generali
                      a
               gen. C.A. De Franceschi e De Lorenzo (1961 - 1963), comandò poi in serie i
               Gruppi di Torino (interno e poi esterno), il Comando carabinieri presso il 1°

               21   F. Angeletti, Il Maresciallo Arcangelo Sonnati, in Notiziario Storico dell’Arma dei Carabinieri, anno
                    IV - n. 3 - Roma 2019 e “Giuseppe Andreoni, un “carabiniere” partigiano ad Acqui Terme”, in
                    Quaderni di Storia Contemporanea, n. 63/2018, Rivista dell’Istituto per la Storia della Resistenza
                    nella Provincia di Alessandria (ISRAL) - Alessandria 2018.
               22   Per tutte le notizie sul ten. Ceva, laddove non diversamente indicato, si veda Direzione dei
                    Beni  Storici  del  Comando  Generale  dell'Arma  dei  Carabinieri  (d'ora  in  poi  ASACC),
                    Documentoteca, scatola 1620, fascicolo 11 (d'ora in poi D1620.11) - Note biografiche del
                    generale Silvio Ceva.
               23   F. Angeletti, Ritorno alla normalità? La Legione CC.RR. di Alessandria e la ricostituzione di un appa-
                    rato di polizia nel contesto post bellico (maggio - dicembre 1945), in Forza alla legge, studi storici su
                    Carabinieri,  Gendarmerie  e  Polizie  Armate,  di  Flavio  Carbone  (a  cura  di),  Roma,  Nadir
                    Media, 2023, pp. 329 - 364.

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