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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



                  Ecco quindi come l’evidente discrepanza nei dati tra i Carabinieri ed il
             totale  dei  partigiani  (dove  invece  oltre  un  terzo  è  considerato  inserito  nella
             Resistenza già dal 1943) diviene comprensibile. Peraltro in questo complesso i
             carabinieri partigiani alessandrini seguirono lo stesso andamento del partigiana-
             to piemontese, che vide oltre il 55% prendere la via della montagna nel 1944.
                  Nella Tabella n. 3, infine, si è proceduto all’analisi di quelle che furono le
             qualifiche riconosciute ai Carabinieri partigiani alessandrini dopo il conflitto.


                                               Tabella 3

                                Tipo di riconoscimento/incarico          Personale % sul totale

              N.N.                                                         22 1   10.4%

              Patriota                                                     72     34.1%

              Partigiano/Partigiano combattente                            85     40.4%


              Benemerito                                                   22     10.4%

              Comandante di Squadra/Distaccamento/Nucleo/Commissario di Battaglione/Nucleo  10  4.7%

              1   Ancorché il numero dei non riconosciuti/sconosciuti sia identico a quelli dei quali, nella precedente tabella, non
                 è nota la data di adesione alla Resistenza, i due dati non sono interconnessi tra loro.

                  A  riguardo  appare  opportuno  ricordare  che  il  Decreto  Legislativo
             Luogotenenziale (D.l.l.) n. 158 del 5 aprile 1945, riguardante diverse forme di assi-
             stenza ai partigiani, istituì per la prima volta delle Commissioni per il riconoscimen-
             to della qualifica di partigiano (e relativi benefici), ma fu solo con il successivo D.l.l.
             518 del 21 agosto 1945 che la struttura normativa trovò una sua sedimentazione .
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             Furono infatti istituite commissioni regionali che avevano il compito di procedere
             in primo grado all’accertamento e al riconoscimento delle qualifiche spettanti ai par-
             tigiani, ed evidentemente l’attività dei Carabinieri non dovette essere di scarso peso
             e valore. Su 211 la stragrande maggioranza (quasi l’80%) ebbe la qualifica di parti-
             giano o di patriota, sintomo che l’attività era stata ritenuta comunque di livello. Solo
             22 (pari a poco più del 10%) i benemeriti ossia i soggetti cui si è riconosciuto solo
             un ruolo di supporto e non di vero e proprio contributo bellico. Altrettanti coloro
             i quali non videro riconosciuto il loro ruolo o per i quali non si hanno notizie certe
             e 10 coloro i quali ebbero anche ruoli di rilievo all’interno di formazioni partigiane.

             20   Per ulteriori approfondimenti sulla normativa si può consultare https://partigianiditalia.cul-
                  tura.gov.it/la-legislazione/ (URL consultata il 9 maggio 2024).

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