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I CARABINIERI NELLA RESISTENZA ALESSANDRINA. PRESENZA E NUMERI
Ciò che è venuto fuori è un elenco di 216 nominativi. È apparso opportu-
no, in questa analisi con umile approccio demo - sociologico, effettuare dei para-
goni tra i dati riferiti ai Carabinieri partigiani nell’alessandrino con quelli relativi
all’intero partigianato piemontese (i cui dati sono stati estrapolati dalla già citata
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Banca Dati sul partigianato) e con quelli dell’intero partigianato nazionale .
Tabella 1
Anno di nascita CC % sul totale Piemonte 1 % sul totale Partigiani % sul totale
1922 - 1925 (20 - 23 anni) 3 42 19,4% 50.501 4 46.6% 168.281 30.4%
2
1911 - 1921 (24 - 34 anni) 78 36.1% 33.341 30.7% 131.600 23.8%
1910 (dai 35 anni in poi) 95 44% 18.263 5 16.8% 209.489 37.9%
N.N. 1 0.5% 6.316 5.9% 43.682 7.9%
Totale 216 100 108.421 100 553.052 100
1 Nei dati del partigianato piemontese e di quello complessivo sono state comprese tutte le istanze presentate, com-
prensive quindi dei mancati riconoscimenti.
2 Trattandosi di ex carabinieri formalmente arruolati, non potevano avere meno di 17 anni all’arruolamento. Tra quel-
li attualmente identificati nessuno, comunque, è risultato avere meno di 20 anni.
3 Considerata a far data dell’anno 1945.
4 Nel conteggio sono stati inseriti anche i soggetti nati dopo il 1925. Il più giovane, secondo la Banca Dati, risulte-
rebbe nato nel 1941.
5 Il più anziano, secondo la Banca Dati, sarebbe nato nel 1859.
Innanzitutto appare opportuno soffermarsi, ancora da un punto di vista
metodologico, sulle fasce di età prescelte poiché, come si potrà ben immagina-
re, non sono casuali. Oltre ai dati non noti (che comunque per il partigianato
complessivo rappresentano quasi l’8%), il primo gruppo di nominativi è infatti
costituito da giovani che hanno vissuto la loro intera vita durante il Regime
fascista e che, tra le altre motivazioni per aderire alla Resistenza, avevano anche
la renitenza alla leva della Repubblica Sociale italiana (RSI).
La seconda categoria è di coloro i quali, avendo comunque vissuto la loro
età adolescenziale - adulta sotto il Fascismo, tuttavia avevano un’età più matura,
verosimilmente con attività lavorative e famiglie già al seguito. D’altra parte non
avevano neppure vissuto, se non minimamente e indirettamente, gli orrori del
primo conflitto mondiale. La terza categoria, infine, è di quelli più maturi, vero-
similmente strutturati nelle attività lavorative, o addirittura già nella vecchiaia.
12 I dati sono stati tratti dalla Banca Dati “Partigiani d’Italia” reperibile online all’indirizzo
https://partigianiditalia.cultura.gov.it/cerca/.
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