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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



                  Ma, evidentemente da attento lettore, è capace di indicarne sin da subito i
             limiti. In primis un limite quantitativo. Evidente che le schede presentate nel
             libro non coprano la totalità o la gran parte dei Carabinieri che nel biennio 1943
             - 1945 «salirono le montagne» o contribuirono a dare una mano alle bande par-
             tigiane.
                  Anche le schede presentate, però, risultano avere dei limiti di compilazioni
             (carenti di dati, o foto). Il motivo, probabilmente, lo individua lo stesso Franzó
             quando parla di testimonianze dirette. Le varie descrizioni dei personaggi fatti
             risentono delle dirette testimonianze dello stesso Valsesia o di altri partigiani
             intervistati integrati con documenti rinvenuti negli archivi dell’Istituto storico
             per la Resistenza di Alessandria e, forse, Torino.
                  Questo ha permesso, ad esempio, che vere e proprie pietre miliari della
             storia dell’Arma dei Carabinieri, come Martino Veduti (già Medaglia d’oro al
             Valore Militare durante la prima guerra mondiale ), nel libro di Valsesia venga-
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             no «ridimensionate» in modo certamente coerente con la tematica del libro ma
             non con un personaggio che, nel 1943, si trovava ad essere già un eroe “fatto e
             finito”. La stessa coerenza ha però permesso di ricollocare, giustamente, anche
             i Carabinieri fucilati nell’ambito del tristemente noto eccidio della Benedicta
             dell’aprile del 1944.
                  Ecco  quindi  comunque  che  chi  scrive  ha  avviato  un  approfondimento
             complessivo  sull’operato  dei  militari  dell’Arma  nella  provincia  o  provenienti
             dalla provincia, opera che è ancora in divenire e di cui qui si tracciano i primi,
             parziali, risultati.

             3. La Resistenza dei Carabinieri nella Provincia di Alessandria: analisi
               statistica
                  Prima di addentrarsi in una breve, seppur significativa, analisi statistica dei
             primi dati rinvenuti, appare indispensabile soffermarsi su alcune considerazioni
             di carattere metodologico.
                  La ricerca dei militari dell’Arma dei Carabinieri coinvolti nella resistenza
             alessandrina parte dall’analisi della Banca Dati del Partigianato piemontese e
             ligure, reperibili online . Di qui, successivamente, si è provveduto ad una scre-
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             matura  legata  sia  al  territorio  di  residenza/domicilio  (la  provincia  di
             Alessandria) ma, soprattutto, allo status di carabiniere.

             10   L. Secchi, Carabinieri tra la gente, in F. Carbone (a cura di), La Grande Guerra dei Carabinieri,
                  Roma,  Ministero  della  Difesa  -  Comando  Generale  dell’Arma  dei  Carabinieri  -  Ufficio
                  Storico, 2020, pp. 52 - 59.
             11   Rispettivamente agli indirizzi http://intranet.istoreto.it/partigianato/ (per quella piemonte-
                  se) e https://partigianato.ilsrec.it/introduzione.php. (per quella ligure).

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