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1944. LA RESISTENZA DEI CARABINIERI IN LIGURIA
resistenziali nella regione, pur continuando a fare i conti con i noti problemi,
sembravano consolidarsi sempre di più.
4. Eroismi individuali dei carabinieri liguri
Oltre alle operazioni condotte dalle formazioni resistenziali contro il
nemico, molti furono gli episodi individuali che videro protagonisti singoli cara-
binieri che, nel loro piccolo, contribuirono a dare spinta e coraggio alla causa
patriottica. Commovente è la vicenda che nei primi di settembre ebbe come tea-
tro Santo Stefano d’Aveto, città occupata da un reparto di alpini repubblichini
della Divisione Monterosa. Al comando vi era il Maggiore Cadelo, il quale aveva
come obiettivo quello di stanare i ribelli che infestavano le campagne, neutra-
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lizzare l’attività partigiana e rastrellare disertori e renitenti alla leva . Proprio in
quella cittadina, il 2 settembre si compì il destino del carabiniere Albino
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Badinelli .
Quella mattina, presso la Casa Littoria dove si era stabilito il comando del
Maggiore Cadelo, i militari di Salò avevano rastrellato una ventina di persone
tenute in ostaggio, minacciando sia una rappresaglia sia di far fuoco alle case del
paese se non si fossero presentati i giovani mancanti alla chiamata alle armi.
Solo alcuni renitenti giunsero sul posto alla spicciolata e qualche ex militare
sbandato, fra essi anche il carabiniere Albino Badinelli.
Il giovane avrebbe confidato ai familiari che se fossero stati uccisi ostaggi
anche a causa della sua mancata costituzione, in coscienza non avrebbe più
avuto pace. Sua madre Caterina aveva deciso di accompagnarlo, sperando in un
benevolo atteggiamento degli assedianti. Il comandante della Monterosa,
secondo le testimonianze, contestò al Badinelli la mancata immediata presenta-
zione, così come stabilito dai bandi, e un maggiore grado di colpevolezza in
quanto, dato il suo status di carabiniere, avrebbe dovuto indurre gli altri soldati
sbandati a presentarsi puntualmente, secondo quanto ordinato. Tra i pochi mili-
tari che si erano presentati, solo per Badinelli fu decretata la fucilazione, gli altri,
come attestano alcuni testimoni, furono trasferiti nella zona di Chiavari ed
impiegati in lavori forzati.
contro le formazioni della provincia di Imperia; il rastrellamento del 10 luglio in provincia di
Savona contro il distaccamento Astengo (G. Gimelli, op. cit., vol. II, p. 196).
41 In osservanza al decreto legislativo del duce 18 febbraio 1944, n. 30 recante «Pena capitale a cari-
co di disertori o renitenti alla leva». https://segretidellastoria.wordpress.com/2017/10/15/un-
sacrificio-che-salvo-un-intero-paese/, consultato il 24 maggio 2024.
42 Attualmente è in corso l’iter canonico per la sua beatificazione. Comando Generale
dell’Arma dei Carabinieri, L’Arma nella Resistenza. Carabinieri per la patria 1943-1945, catalogo
mostra, Pierre Stampa, 2023, Roma, p. 37.
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