Page 166 - Numero Speciale 2024-2
P. 166

I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



                  La Centrocroci di Richetto con i suoi successi continuava a svolgere la
             propria attività con grande spirito combattivo il che spinse molti uomini effet-
             tivi della Divisione avversaria, la Monterosa, a disertare isolatamente e a gruppi
             (alcuni anche molto numerosi, con armi e bagagli) per unirsi a Richetto. Fu que-
             sta  l’occasione  per  sviluppare  un’offensiva  di  notevole  entità  contro  la
                                                                                37
             Monterosa. I primi scontri ebbero luogo il 23 e 24 agosto alla Castagna  duran-
             te i quali la Monterosa, travolta dalla furia partigiana, iniziò ben presto un defi-
             nitivo ripiegamento.
                  Il 30 agosto il colonnello Mario Carloni, Comandante della 4  Divisione
                                                                              a
             Alpina Monterosa, lanciava alle forze di resistenza un suo ultimatum denso di
             minacce, in risposta al quale, il 1° settembre, il comando della Centocroci rivol-
             se  agli  alpini  della  Divisione  l’invito  a  disertare  e  a  passare  nelle  file  della
             Resistenza, informando che la brigata stessa aveva provveduto a far pervenire
             ai comandi superiori anglo-americani una nota che elencava come criminali di
             guerra, sulla base delle definizioni di Yalta, un certo numero di graduati ed uffi-
             ciali della Monterosa, primo fra tutti il tenente Mario Carloni .
                                                                        38
                                              39
                  Intanto,  i  comandi  tedeschi  cominciarono  a  sgomberare  magazzini,
             depositi militari della regione, predisponendo una dislocazione strategica di
             mine per effettuare, al momento opportuno, la distruzione di tutte le opere
             che potessero essere utilizzate come collegamento tra le stesse formazioni e gli
             alleati; l’invio in Germania di macchinari, impianti industriali, materie prime; il
             trasferimento di materiale rotabile e di tutto ciò che potesse contribuire al pro-
             seguimento dello sforzo bellico tedesco; la intensificazione di retate e rastrel-
                                                      40
             lamenti di uomini validi tra i 18 e i 60 anni . Ciononostante, le organizzazioni
             37   Il dispositivo di attacco si mosse su due colonne: una di 400 uomini, partendo da Rovinaglia
                  e l’altra, di 300 uomini, partendo da Albareto. Dopo i primi scontri che portarono le brigate
                  partigiane a sgretolarsi in piccole squadre isolate, il 24, pur sotto un nutrito bombardamento
                  di artiglieria, gli uomini della 1^ compagnia fecero indietreggiare l’avanzata nemica.
             38   Si rimanda a Testimonianza di don Canessa in G. Gimelli, op. cit., vol. II, pp. 273-274.
             39   Il contrapposto dispositivo di forze germaniche e della RSI dipendeva dal Corpo d’Armata
                  Lombardia (comandato dal generale Jahn, capo di SM il tenente colonnello Morgantini) che
                  teneva lo schieramento costiero di Apuania ad Albenga. In particolare, nel territorio spezzino
                  e apuano erano dislocate forti aliquote germaniche della 135  brigata di fortezza (comandata
                                                                a
                  dal generale Almers) e della 42  divisione leggera della Wehrmacht (comandata dal generale
                                          a
                  Walter Yost).
             40   Solo nel mese di giugno gli interventi effettuati dai reparti nazisti e fascisti in tutte le zone,
                  furono numerosissimi (se ne possono contare ben 51 nel solo in provincia di Imperia). Fu
                  in questo periodo che si concentrarono alcune tra le più vaste operazioni di rastrellamento
                  che impegnarono le opposte forze dall’inizio del mese di maggio a metà del mese di luglio:
                  il rastrellamento effettuato il 4 maggio da contingenti della GNR, Camicie Nere e Decima
                  Mas nella zona di Mommio (alta Lunigiana) contro una parte delle bande spezzine; le ope-
                  razioni condotte dal 24 al 27 maggio contro i reparti partigiani della zona di Chichero in pro-
                  vincia di Genova; il rastrellamento sviluppato dal 2 al 5 luglio da parte di truppe germaniche

             164
   161   162   163   164   165   166   167   168   169   170   171