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1944. LA RESISTENZA DEI CARABINIERI IN LIGURIA
Scassella. Ciò consentì alla formazione di Richetto di mantenere libera dall’ac-
cerchiamento, per due giorni, la zona di Montegroppo, verso la quale poterono
confluire le forze superstiti e il comando della Divisione e dalla quale poté esse-
re effettuata una definitiva manovra di sganciamento .
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Qui la Centocroci si trovò ad affrontare l’attacco della Divisione Alpina
Monterosa , dopo che questa, partita da Tornolo, fingendo di puntare sul passo
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delle Cento Croci, operò improvvisamente una inversione di marcia, al bivio di
Miramonti (tra Borgotaro e Cento Croci) dirigendosi su monte Scassella .
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Dopo un violento combattimento frontale, il nemico, pur impiegando
grandi forze e avendo subito gravi perdite, fu costretto a ritirarsi e a rinunciare
al suo obiettivo, modificando la direttrice di marcia che venne orientata su
Tarsogno e sul passo delle Cento Croci, mentre Richetto consolidava il proprio
dispositivo nella zona. Purtroppo la sera del 5 la Centocroci era ormai l’unica
unità di quella entità ad essere rimasta compatta e in grado di prendere iniziative
offensive. Così, con i reparti al completo e tutto il suo equipaggiamento, si ritirò
defilando lungo una parte dello schieramento della Monterosa ed evitando di
essere presa a sua volta alle spalle dalla colonna germanica proveniente da
Borgotaro nella direttrice Albareto-Montegroppo . Lentamente verso la fine
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del mese, sebbene non si potesse considerare superato il difficile momento,
molte altre formazioni andavano riprendendo consistenza e si poteva valutare
l’opportunità di un nuovo inquadramento unitario.
33 G. Gimelli, op. cit., vol. I, p. 276.
34 La Divisione Alpina Monterosa fu una delle grandi unità costituite dalla RSI dopo l’armisti-
zio dell’otto Settembre 1943 con lo scopo di continuare il combattimento a fianco dell’alleato
tedesco ed opporsi all’invasione del territorio nazionale da parte delle truppe anglo-america-
ne. Costituita il 1° Gennaio 1944 a Pavia e mobilitata il 15 Febbraio, era formata da circa
20.000 uomini, dei quali il 19% circa proveniva dal disciolto Regio Esercito, il rimanente era
costituito da reclute delle classi 1924-25. Inviati in Germania, i reparti in circa 6 mesi, sotto
la supervisione di istruttori tedeschi, completarono un intenso addestramento a Münsingen.
Al termine la Divisione si schierò al completo degli effettivi (e per le vicissitudini successive
che portarono i reparti a disporsi su vari fronti, fu l’unica volta) nella piana di Gansevac dove
il 16 Luglio 1944 Mussolini consegnò le bandiere di combattimento ai Reggimenti in procin-
to di rientrare in Patria. Vedasi Davide del Giudice, La Divisione «Monterosa» nelle voci dei suoi
Alpini, Münsingen-Liguria-Garfagnana-Alpi Occidentali-Coltano. 1943-1945, Genova, 2022, Italia
Storica Edizioni.
35 Conquistando la cima, il nemico avrebbe potuto prendere a tergo l’intero schieramento della
brigata Centocroci e soprattutto, avrebbe facilmente completato l’accerchiamento della zona
partigiana.
36 G. Gimelli, op. cit., vol. I, p. 279. Da rilevare che nel corso di tutte le operazioni effettuate
dal 3 al 6 agosto, la brigata Centocroci non ebbe a subire perdite, oltre a due feriti leggeri,
mentre, secondo varie testimonianze e relazioni ufficiali, i reparti della 1 Divisione Ligure
a
ebbero complessivamente circa 150 caduti (senza contare i numerosi feriti e dispersi) la mag-
gior parte dei quali non morirono in combattimento ma furono uccisi dopo la cattura o per-
ché sorpresi isolati durante la fuga.
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