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1944. LA RESISTENZA DEI CARABINIERI IN LIGURIA




                    In congedo, il mare-
               sciallo  Canzio  fornì  un
               cospicuo       contributo
               all’organizzazione  della
               Resistenza  nel  chiavarese.
               Subito  dopo  l’armistizio
               (8 settembre 1943), entra-
               to    nelle   fila   della
               Resistenza,  costituì  nel
               comune  di  Castiglione
               Chiavarese    (GE)     un
               Comitato     Segreto    di
               Resistenza   ai   Tedeschi.
               Seguito  da  un  gruppo  di
               animosi,  con  intelligente
               iniziativa,  promosse  ed
               organizzò le operazioni di
               reclutamento  di  giovani
               militari  sbandati,  avvian-
               doli alla formazione parti-
               giana  “Zelasco”  che                    Carabiniere Albino Badinelli
                                 47
               operava  nell’appennino                (Fonte: Direzione dei Beni Storici e Documentali
               Ligure Emiliano (Comuni           del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, archivio digitale)
               di Castiglione Chiavarese - Casarza Ligure (GE) - Varese (SP) - Centocroci (PR)
               - Terzogno (PR) - S. Pietro Vara (SP), ecc. Canzio fu centro motore di quella
               organizzazione da lui stesso creata: clandestinamente provvedeva a procurare
               armi, viveri, mezzi, documenti ed informazioni a tutti gli appartenenti alle varie
               brigate partigiane accampate in quella zona. Nel dicembre 1943, stabilitosi appo-
               sitamente in montagna, nella sua cascina sita in località “Baresi” - sempre in col-
               legamento con il Capoluogo del Comune di Castiglione Chiavarese - divenne
               punto di riferimento per tutti i partigiani che operavano nella zona circostante,
               non solo per il reperimento di viveri, armi, munizioni, ma anche per raccogliere
               suggerimenti e quel sostegno morale tanto necessario a chi aveva dovuto lasciare
               le mura domestiche per vivere in montagna, spesso all’addiaccio.

               47   La  Brigata  “Zelasco”  venne  costituita  nell’ottobre  1943  ed  era  inquadrata  nella  Divisione
                    “Coduri”. La formazione era costituita da 300 uomini, dotati di armi leggere ed equipaggiamen-
                    to da campagna. Dall’ottobre 1943 al 25 aprile 1945 operò ininterrottamente nella zona mon-
                    tagnosa dell’appennino Ligure-Emiliano. Nel corso della guerra di liberazione subì, 20 morti e
                    45 feriti; furono catturati 35 uomini molti dei quali deportati in Germania e mai più tornati.

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