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1944. LA RESISTENZA DEI CARABINIERI IN LIGURIA
L’attacco travolgeva
le caserme della GNR
della zona, provocando
notevoli perdite ai militi
che vi erano asserragliati.
Agendo contemporanea-
mente su tutti i punti pre-
stabiliti, i partigiani e i
carabinieri delle due for-
mazioni facevano saltare
ponti e linee telegrafiche e
telefoniche. La reazione
nemica non si fece atten-
dere: con l’arrivo di
numerosi rinforzi fascisti i
combattimenti si intensi-
ficarono estendendosi ad
aree più vaste .
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La lotta di Resistenza
nella regione ligure conti-
nuerà ancora per molto
tempo, vedendo alternarsi
per i gruppi combattenti
vittorie e dure disfatte,
fino a giungere al 25 aprile
1945, giorno in cui il Lapide commemorativa del Maresciallo Maggiore Canzio
Comitato di Liberazione posta nella Stazione Carabinieri di Lavagna a lui intitolata
Nazionale Alta Italia diffu- (Fonte: https://mapparesistenzatigullio.com/2020/04/23/antonio-enrico-canzio-il-cara-
se il proclama che prece- biniere-eroe-della-resistenza/)
dette l’insurrezione generale e che vide capofila la città di Genova. «Popolo genovese,
insorgi! Il mondo ci guarda. Dobbiamo riscattare l’umiliazione di ventitré anni. Dobbiamo esse-
re degni della vittoria! Dobbiamo meritarci la libertà! Viva l’Italia democratica», fu il comu-
nicato del Comitato di Liberazione Nazionale Liguria che dette il via a quell’in-
surrezione . I gruppi della Resistenza subito si riversarono per le strade della città
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per combattere i nazifascisti oppressori, determinati a liberare tutta la regione e a
preparare, finalmente, l’avvento delle truppe alleate.
53 G. Gimelli, op. cit., vol. II, p. 327.
54 https://www.scuolaememoria.it/site/it/2020/04/24/il-25-aprile-e-la-guerra-di-liberazione/.
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