Page 172 - Numero Speciale 2024-2
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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



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             e “Lunense” , mentre la Centocroci di Richetto fu l’unica a resistere con una
             forza effettiva di 800 unità.
                  Nonostante i duri colpi riportati, il mese di dicembre non vide arrestare
             l’attività delle formazioni liguri che si prodigarono in frequenti attacchi ed azio-
             ni di sabotaggio, grazie soprattutto al contributo delle SAP (Squadre di Azione
             Patriottica), organizzazioni in costante collegamento con il Comando della 1
                                                                                        a
             Divisione  Liguria,  particolarmente  impegnata  nel  coordinare  l’attività  delle
             quattro zone cittadine in cui operava, grazie alla efficienza dei rispettivi coman-
             danti, commissari, vice ed ufficiali di collegamento. In particolare le SAP inten-
             sificarono le attività di raccolta di informazioni che giungevano ai reparti di
             montagna, attuando staffette con il Fronte della Gioventù e con i Gruppi di
             difesa della donna. Furono queste organizzazioni che, pur non essendo dotate
             di un adeguato armamento, operarono efficacemente sempre con grande corag-
             gio  e  particolare  intraprendenza,  in  collaborazione  con  i  gruppi  della
             Resistenza. Notevole fu anche l’impegno delle organizzazioni CLN comunali
             attive nelle città e nelle province liguri, che si prodigavano nella raccolta di vive-
             ri, indumenti e coperte destinati alle formazioni di montagna.
                  Il 27 dicembre, malgrado le difficoltà che la stagione invernale stava arre-
             cando ai voli aerei alleati, 50 paracadutisti britannici scesero nella zona control-
             lata  dal  battaglione  Internazionale  del  maggiore  Gordon  Lett,  su  un  campo
             approvvigionato  sopra  le  case  bruciate  di  Chiesa.  Era  un  Reparto  del  SAS
             (Special Air Service) al comando del capitano Bob Walker-Brown, con il compito
             di realizzare azioni di sabotaggio in Lunigiana sulle vie di comunicazione con il
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             fronte della Garfagnana nell’ambito di un’operazione denominata “Gallia” . Il
             28 dicembre un contingente tedesco e due compagnie della Monterosa, con
             forte appoggio di artiglieria di campagna e mortai pesanti, sfondavano le difese
             partigiane  tra  Codorso  e  cave  di  Corniglia  sul  dispositivo  Pieve  di  Campi-
             Spallavera-Tarsogno-Ravezza-Cimitero di Tornolo. Una colonna fascista aveva
             attaccato invece il paese di Valletti incendiandolo e razziando il bestiame dopo
             aver catturato il parroco, don Bobbio, cappellano della formazione Centocroci
             che operava nella zona.
                  Alla fine dell’anno anche la Brigata Muccini era di nuovo in linea d’attacco.
             Tutti i paesi della zona erano occupati da grossi nuclei di truppe germaniche.
             La notte dell’ultimo dell’anno forti contingenti formati da reparti della colonna
             Giustizia e Libertà e dalla Brigata Gramsci effettuarono una vasta azione, com-
             binata, nella zona lungo la via Aurelia sul tratto Borghetto Vara-Carrodano.

             51   G. Gimelli, op. cit., vol. II, p. 314.
             52   Ivi, pp. 324-325.

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