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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA
6. Il rastrellamento
Il rastrellamento di Forno fu definito dalla Corte d’Assise Straordinaria di
Vicenza una vera e propria azione di guerra. Nelle carte del processo, che por-
tarono alla sentenza del 4 giugno 1947, sono state esaminate anche le respon-
sabilità del tenente Bertozzi, elemento di spicco della X MAS, per una serie di
reati e omicidi.Proprio quest’ultimo, dirigendo con il massimo impegno l’ufficio
I della X MAS, collaborò e cooperò militarmente con i tedeschi spingendosi a
macchiarsi di atroci delitti.
Dalle testimonianze raccolte sulla strage di Forno emerge la collaborazio-
ne tra gli uomini del tenente Bertozzi e le unità tedesche, comandate dal colon-
a
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nello Kurt Almers , comandante della 135 brigata da Fortezza, nonché vete-
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rano della lotta anti-partigiana . L’ufficiale dipendeva dal generale Anton
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Dostler , uomo risoluto e deciso nei confronti dei partigiani .
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Ancora oggi non è dato sapere il numero esatto degli uomini che presero
parte all’azione di rastrellamento, anche se emerge dalle carte processuali che
Bertozzi, dopo aver terminato le operazioni, scrive un messaggio hanno preso
parte al rastrellamento circa 150 tedeschi e 35 uomini della X MAS.
Tra le unità tedesche impiegate a Forno vi era anche un plotone della com-
pagnia Comando del Seekommand Ant Italienische Riviera, reparto di Marina alle
viveri per le forze clandestine impegnate nella lotta. Attraverso il signor Cei informò il
Comitato sulle operazioni tedesche in merito allo sgombero totale della città di Massa. Il 5
agosto del 44 venne arrestato dai tedeschi con altri dipendenti e deportato in Germania.
49 Nato a Braunschweig, 01 novembre 1897, ufficiale di carriera, fu colonnello comandante
a
della 135 Brigata da Fortezza della Kriegsmarine dall’8 settembre 1943 fino alla fine della
guerra. Con la sua unità, nei primi di maggio del 1944, effettuò una grossa operazione di
rastrellamento contro i partigiani tra i Comuni di Fivizzano (Ms), Minucciano e
Giuncugnano. Il Colonnello Almers fu l’ufficiale che prese in consegna e successivamente
interrogò i sabotatori statunitensi che presero parte all’operazione “Ginny II”.
50 Nel giornale “L’eco della Lunigiana” venne riportato che nel rastrellamento, attuato il 4 e 5
maggio 44, persero la vita 23 persone nel Comune di Fivizzano, 4 nel Comune di Minucciano
e 2 nel Comune di Giuncungano ed 1 nel Comune di Casola in Lunigiana.
51 Dal marzo 1944 fu al comando del LXXV Corpo d’Armata in Italia con l’incarico di presi-
diare le coste della Liguria. Il 22 marzo 1944 un commando dell’OSS (Office of Strategic
Services) statunitense, composto da 15 militari italoamericani in uniforme sbarcò tra Framura
e Bonassola per sabotare la linea ferroviaria tra Genova e La Spezia. Nel corso dell’opera-
zione denominata Ginny, il 24 marzo i militari vennero scoperti e dopo un breve conflitto
a fuoco vennero catturati da militari tedeschi e fascisti. Trasferiti alla Spezia, la notizia del-
l’accaduto venne trasmessa dal colonnello Almers al generale Anton Dostler. I militari ame-
ricani vennero fucilati in località Punta Bianca, del Comune di Ameglia, il 26 marzo 1944.
Dopo la conclusione del conflitto il generale Dostler, processato a Caserta da un tribunale
alleato per crimini di guerra, fu condannato a morte; sentenza eseguita ad Aversa il 1°
dicembre 1945.
52 Forno 13 giugno 1944 cit. Dalla testimonianza di don Vittorio parroco della frazione emerge
che quest’ultimo ha avuto una conversazione con un ufficiale tedesco, un colonnello. Vi è la
possibilità fosse il colonnello Almers.
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