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IL NUOVO CORPO DELLA GUARDIA NAZIONALE REPUBBLICANA. I CARABINIERI DI LUCCA
fine, nonostante Piazzesi avesse continuato a tempestare il comando generale
della Gnr e i più stretti camerati al governo (il Capo della Polizia, Tullio
Tamburini, il ministro Moroni) per nominare Ramelle in quel delicato incarico
(del resto Piazzesi si fidava dell’ex comandante del gruppo dei carabinieri di
Lucca, ne apprezzava l’opera svolta come collaboratore e preferiva avere alle
sue dirette dipendenze - a capo della pubblica sicurezza in provincia - un uomo
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del posto che conoscesse la situazione ).
3. Il giuramento alla Rsi
Nel febbraio 1944 era quindi previsto il passaggio decisivo del giuramento
degli appartenenti al nuovo corpo, che avrebbe visto la partecipazione di un
consistente numero di uomini, così suddivisi per l’intera provincia lucchese:
Carabinieri: ufficiali 5, sottufficiali 88, appuntati e carabinieri 303 [dei
quali 125 volontari];
Gnr: Comando 86ª Legione Gnr: ufficiali 10, sottufficiali 4, truppa 31;
Gnr: Comando 86° Battaglione Milizia territoriale: ufficiali 13, sottuffi-
ciali 31, truppa 136.
Si trattava, quindi, di ben 620 uomini, una forza non indifferente per i compiti
di polizia in provincia di Lucca. In occasione del giuramento venne attuato un impo-
nente servizio di prevenzione, che prevedeva il fermo, il controllo e la perquisizione
di tutti gli uomini in transito per il centro di Lucca l’8 febbraio dalle 7.00 alle 18.00.
D’altra parte da alcuni giorni le strutture militari repubblicane avevano rivolto molta
attenzione alla giornata del giuramento, il 9 febbraio (ricorrenza del 95° anniversario
della proclamazione della Repubblica romana), che poté svolgersi così senza alcun
intoppo. Alla caserma del Distretto militare la mattina alle ore 9 giurarono gli ufficiali
e sottufficiali dell’esercito; mentre alle ore 10, presso la caserma “Mirio Ferrari” di
piazza S. Agostino prestarono giuramento gli ufficiali e sottufficiali della Guardia
Nazionale. Alla stessa ora, nella stessa caserma, giurarono i reparti della Gnr di
Lucchesia, mentre alle 11, nei cortili della caserma “Castruccio Castracani”, giuraro-
no le giovani reclute della compagnia distrettuale e i nuclei di artiglieria e cavalleria .
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12 Ciò anche secondo un rapporto di polizia del 7 marzo 1944: «I servizi di polizia funzionano
da parte della Questura con diligenza, ma deve farsi presente che, anche per una strettissima
amicizia esistente fra il Capo della provincia ed il maggiore comandante il Gruppo dei cara-
binieri, l’Arma si rende eccessivamente invadente, e scarsa è la collaborazione fra gli organi
di polizia. Il Questore fascista non ha ancora preso possesso del suo ufficio. […] Si [pensa]
che con la creazione del Comando provinciale della Guardia Repubblicana, la Questura
venga ancor più messa in disparte. Perché il comandante provinciale della Guardia non
potrebbe assumere le funzioni del Questore?».
13 Per la cronaca della giornata, cfr. Con austere cerimonie i reparti della Guardia Nazionale
Repubblicana e del giovane Esercito giurano fedeltà alla Repubblica Sociale Italiana, in La Nazione, 11
febbraio 1944.
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