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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



             Milizia Nazionale Forestale - Coorte  2    11           40          53

               Milizia Nazionale Forestale  1            2           10          13

                   Guardie comunali          -           -          213          213

             Totale gen. forza armata a disposizione  50  116       1.491       1.657


                  La struttura militare della Repubblica, intanto, prendeva sempre maggiore
                  11
             corpo . Alla fine di febbraio si sarebbero dovute concludere le operazioni per la
             seconda chiamata di leva, mentre ai primi del mese doveva essere ufficialmente
             costituita,  con  il  giuramento  di  fedeltà  alla  Repubblica  Sociale,  la  Guardia
             Nazionale Repubblicana. Le operazioni di polizia chiedevano, anche in provincia
             di Lucca, l’impiego di un sempre più consistente numero di uomini e di mezzi:
             basti dire che, per controllare la città di Lucca durante il periodo giornaliero di
             coprifuoco (dalle 20 alle 6, generalmente) occorrevano ben 126 uomini, divisi in
             tre turni di quattro ore (la città era divisa in 14 zone e ogni zona controllata da
             una pattuglia di tre uomini a turno). Erano adibiti al controllo di Lucca 130 uomi-
             ni del comando 2° Battaglione della Milizia, 70 uomini dell’86ª Legione della Gnr,
             15 uomini del gruppo dei Carabinieri, 30 uomini della compagnia di sicurezza.
             Come si vede una pletora di forza militare e di polizie prive di una chiara funzione
             organica e, spesso, tra loro in aperto contrasto. Per di più tutto l’assetto delle forze
             dell’ordine, in particolare quello dei carabinieri, era in corso di trasformazione. Il
             comando gruppo dei carabinieri di Lucca venne infatti, proprio in quei giorni di
             fine gennaio 1944, soppresso (rimase in vita per poco tempo un Ufficio Stralcio),
             e sostituito con un comando compagnia affidato al capitano, Mario Ceccherini. Il
             maggiore Ramelle Di Celle cercò in tutti i modi di ottenere la promozione a
             colonnello, visto che ai primi di febbraio sarebbe nato il comando provinciale
             della Guardia Nazionale ed egli aspirava proprio a tale prestigioso incarico. Per
             questo scrisse a Renato Ricci (illustrando l’effettivo potenziamento che era riusci-
             to a imprimere al gruppo di Lucca), a Piazzesi e al ministro lucchese Edoardo
             Moroni (a capo del dicastero dell’Agricoltura e Foreste del governo della Rsi),
             affinché cercasse di influenzare la nomina presso la Gnr per il comando provin-
             ciale di Lucca. Tuttavia Ramelle non ottenne l’aspirato comando, neppure in via
             interinale, perché esso venne affidato al colonnello Renato Galgano (già coman-
             dante della Legione dei carabinieri di Livorno), il quale restò in carica sino alla


             11   P. Cappellari, La Guardia della Rivoluzione - La GNR nel 1944: organizzazione ed impiego militare,
                  Anzio, Herald Editore, 2017.

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