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I CARABINIERI DEL 1944 - LE RESISTENZE AL REGIME COLLABORAZIONISTA



                  A  testimonianza  di  quanto  affermato,  appaiono  davvero  illuminanti  le
             lettere scritte dalle giovani reclute lucchesi ai genitori o agli amici, lettere nelle
             quali si manifestava apertamente il reale pensiero e i veri propositi, ad onta
             pure della censura postale; di seguito alcuni degli stralci più eloquenti e signi-
             ficativi  nelle  lettere  sottoposte  a  censura  nel  periodo  febbraio-marzo  1944
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             dalla  Commissione  provinciale  censura  postale :  Carabiniere  B.  Fanetti  a  L.
             Fanetti, Lucca: “Per ora non mi hanno chiesto nulla per il nuovo giuramento ed il passaggio
             nel corpo (la Guardia Nazionale Repubblicana), e fino a che rimango così non mi preoccupo
             affatto se non mi stuzzicano, poi vedremo il da farsi in seguito”.
                  Allievo carabiniere L. Milani a S. Milani, Segromigno - Lucca: “In quanto al giura-
             mento che si è fatto stamani, che saprete anche voi per mezzo del giornale, c’è stato; abbiamo giu-
             rato uno per uno davanti alla Milizia e c’è toccato anche firmare e baciare la bandiera…”.
                  Carabiniere M. Cassetti, tenenza di Castelnuovo Garfagnana - Lucca a V. Cassetti:
             “Vi faccio sapere che ieri ci hanno fatto fare il giuramento e ci ha toccato farlo a tutti, anche
             quelli che non volevano”.
                  Anche altra corrispondenza intercorsa tra personale dell’Arma e fami-
             gliari, sembrava andare nella medesima direzione di una frontale “opposizio-
             ne” alla Rsi: Un’altra cosa ti devo avvisare: qualunque cosa succeda non firmare mai per
             la Repubblica e non ascoltare nessuno quando parla. Mi capisci? Vedi noi come siamo
             ridotti…
                  “Ditegli ad Alfredo che faccia di tutto per starsene a casa. […] Ditegli occhio…”.
                  La tua adesione al Governo Repubblicano è stata molto contesa, ma se ti mandano in
             Italia falla pure, specialmente se tu migliori il tuo stato, falla pure, tanto bisogna badare solo
             alla salute ed agire solo per la conservazione di questa, non essere sentimentale, tanto per noi
             italiani non esiste più nulla. Agisci perciò nel tuo esclusivo interesse e benessere.
                  Nella primavera del 1944 l’organizzazione amministrativa, politica e mili-
             tare della Repubblica raggiunse il punto di sua massima definizione, palesando
             comunque gravi inefficienze in diversi settori. Anche dal punto di vista militare
             la struttura era ormai assestata, ma improvvisi cambiamenti, confusione e incer-
             tezze rendevano molto sovente inefficace il modello. Spesso aleggiavano anche
             profondi contrasti personali tra i responsabili politici o militari (come quello tra
             Piazzesi e il colonnello Renato Galgano, comandante provinciale della Gnr) o
             tra le istituzioni stesse (come quello tra la questura, o gli ex carabinieri, e la Gnr),
             che contribuivano a penalizzare l’azione della Rsi. Il 12 marzo 1944 iniziò il
             primo corso della Scuola allievi ufficiali della Gnr di Lucca (comandata dal 1°
             marzo dal colonnello Sirio Giombini).

             16   Al riguardo, cfr. G. Pardini, Sotto l’inchiostro nero. Fascismo, guerra e censura postale in Lucchesia
                  (1940-1944), Mir, Firenze, 2001.

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