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IL NUOVO CORPO DELLA GUARDIA NAZIONALE REPUBBLICANA. I CARABINIERI DI LUCCA




                    La pena di morte venne estesa dai reati più gravi a quelli meno importanti
               e le sanzioni penali a coloro che avessero infranto le disposizioni relative alla
               disciplina di guerra vennero inasprite . Per questo il Capo della provincia non
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               esitò un istante a condannare a morte un giovane di Camaiore, Trento Benassi,
               accusato  di  aver  fatto  fuoco  contro  un  carabiniere  che  tentava  di  fermarlo.
               Arrestato dai carabinieri tra Fornaci di Barga e Barga, dopo essere riuscito in
               un primo momento a sottrarsi al fermo, egli venne condotto a Lucca con l’ac-
               cusa di detenzione illegale e uso di armi da fuoco . Immediatamente Benassi
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               venne giudicato, il 6 dicembre 1943, condannato a morte senza alcuna esitazio-
               ne  da  un  tribunale  costituito  appositamente  e  composto  da  Piazzesi,
               Cerboneschi, Messori (comandante la legione della Gnr) e Cesare Ramelle di
               Celle  (anch’egli  concordava  sul  fatto  che  occorreva  «dare  un  esempio,  per
                                                                                      10
               garantire l’Arma»), e fucilato il 7 dicembre al cimitero urbano di Lucca . Fu,
               questo, un gesto tutto sommato inutile, voluto in particolar maniera dal coman-
               do gruppo dei carabinieri e dal Capo della provincia per cercare di dare, in qual-
               che maniera, l’esempio e mostrare così agli sbandati la durezza della “giustizia”
               repubblicana. In realtà il fatto non sortì l’effetto sperato, e spinse ancor più
               l’opposizione a organizzarsi e a maturare l’idea che non si poteva attendere pas-
               sivamente.
                    L’apparato delle forze di polizia della Rsi prese un assetto compiuto
               solo alla fine di dicembre 1943, e la forza complessiva a disposizione era
               effettivamente  di  una  certa  consistenza.  In  un  dettagliato  rapporto  della
               Prefettura al Comando Militare tedesco n. 1015, Piazzesi illustrava il seguen-
               te quadro:

                                     Forza della GNR in provincia di Lucca

                 Guardia Nazionale Repubblicana  Ufficiali  Sottufficiali  Truppa  Totale

                   86ª Legione - Comando       10          12           31          53
                86ª Legione Battaglione Territoriale  11   21          228          260

                     2° Battaglione G.le       21           5          548          574

                Carabinieri (Gruppo provinciale)  5        65          421          491



               8    Severe disposizioni per l’osservanza della disciplina di guerra, in «La Nazione», 15 dicembre 1943.
               9    Cfr. anche Toscana occupata cit., p. 274.
               10   Cfr. Sentenza contro i componenti dell’Ufficio politico investigativo della Gnr di Lucca,
                    Corte d’Assise straordinaria, Lucca 18 dicembre 1948.

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