Page 71 - Rassegna 2024-4 supplemento
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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
Questo momento storico, quindi, rif ette una fase di transizione e di sf da, in
cui si sperimentavano nuove direzioni nel campo della selezione psicologica, ma
in cui si faceva anche i conti con le limitazioni e le dif coltà del contesto istituzio-
nale e professionale dell’epoca.
Al tenente colonnello Pietroandrea fa da contraltare il colonnello di fante-
ria Domenico Tedeschi, il quale in un articolo del 1957 solleva una questione
fondamentale: quale percorso intraprendere riguardo alla fusione, all’abbina-
mento o alla separazione della leva dalla selezione? Questa rif essione pone le basi
per un’analisi dettagliata della situazione. Il colonnello Tedeschi , ancorché
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metta in luce la crescente importanza della selezione, tuttavia è dell’idea di predi-
sporla secondo un approccio mirato per valutare le capacità f siche e attitudinali
delle giovani reclute “da valorizzare” e non di estenderla a tutta la popolazione dei
giovani chiamati alle armi. Propone, quindi, una procedura di selezione articolata
in due fasi distintive e complementari. La parte f sica verrebbe valutata da
Commissioni temporanee di leva, opportunamente equipaggiate con personale
qualif cato e attrezzature scientif che all’avanguardia. Questo approccio garanti-
rebbe un esame accurato e preciso delle capacità f siche dei candidati, riducendo
sensibilmente la necessità di ulteriori esami psicotecnici. Per quanto riguarda la
valutazione delle competenze attitudinali, Tedeschi propone di af dare questo
compito ai Centri Addestramento Reclute (C.A.R.).
Qui, gli istruttori sarebbero in grado di cogliere le potenzialità di ciascuna
recluta in considerazione anche del fatto che queste si trovano ad operate in un
ambiente dove sono messe alla prova. Questo approccio mirato consentirebbe di
focalizzare l’attenzione solo sugli elementi da valorizzare, risparmiando tempo ed
energie preziose. Secondo il Tedeschi, questo approccio si ridurrebbe in modo
signif cativo il numero di giovani da sottoporre agli esami psicotecnici e, di con-
seguenza, anche le spese per la leva.
83 D. Tedeschi, 1957, p. 269. “Circa tre anni addietro, ad una richiesta uf ciale rivolta a noi peri-
ferici, fu messo in risalto questo nostro concetto: la selezione si va imponendo. Essa però
dovrebbe ef ettuarsi:
a) per la parte f sica, presso le Commissioni temporanee di leva opportunamente provviste di
personale adeguato e di attrezzature scientif che indispensabile;
b) per la parte attitudinale, presso i C.A.R., dove nella diuturna palestra addestrativa, dif cil-
mente potrebbero sfuggire all’occhio dell’accorto istruttore le possibilità della recluta.
Dovrebbe inoltre riguardare solamente elementi da valorizzare, realizzandosi, in tale maniera:
- una convenienza, perché verrebbe sensibilmente ristretto il numero dei giovani da sottoporre
agli esami psicotecnici;
- una opportunità, perché sia gli elementi già qualif cati (per i quali parrebbe superf uo una
riqualif cazione ulteriore) sia gli elementi insuscettibili di particolari acquisizioni per incapacità
o per scarsa cultura, non verrebbero sottoposti a codesti esami psicotecnici men utili per essi”.
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