Page 66 - Rassegna 2024-4 supplemento
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Al contrario, la selezione attitudinale, che poteva essere percepita come un
processo di categorizzazione e selezione, poteva suscitare dif denza e timore.
Sempre secondo il Papini, i primi tentativi di applicazione della psicotecnica
furono utili non solo per evidenziare l’insuf cienza dell’esame medico nel deter-
minare l’idoneità al servizio militare, ma anche per mettere in luce l’importanza
di esaminare f n dal primo momento le attitudini particolari di ciascun individuo.
[…] per accertare l’idoneità di un individuo al servizio militare non sia suffi-
ciente fermarsi al suo esame medico, in quanto questo non ci dà nessun indizi su
quello che possono essere le tare psichiche dell’individuo. essi misero in evidenza la
necessità di esaminare fin dal primo momento le attitudini particolari di ciascun
individuo, perché questo avrebbe giovato al suo addestramento, e di avere nel con-
tempo qualche indizio per una migliore valutazione della sua personalità .
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un ulteriore aspetto di rilevante interesse, che emerge dal contributo del
Capitano Papini, riguarda le considerazioni esposte in merito al concetto di “atti-
tudine”. Questo concetto, fondamentale nel campo della selezione, veniva def -
nito all’inizio del secolo da Claparede come la “caratteristica individuale dal
punto di vista del rendimento”. Tuttavia, all’epoca, esso non possedeva ancora le
caratteristiche di un costrutto scientif co suf cientemente studiato e analizzato, a
causa della molteplicità di fattori che ne determinavano la complessità.
Pertanto, la psicologia del tempo, piuttosto che concentrarsi sul signif cato
intrinseco dell’attitudine, tendeva a focalizzarsi sul suo aspetto più esteriore e
misurabile: il rendimento che un soggetto poteva produrre in seguito alla sommi-
nistrazione di specif ci reattivi psicologici. Di conseguenza, quando si discuteva
di attitudine, l’attenzione era rivolta a diversi aspetti pratici, quali:
esattezza (capacità di coordinazione bimanuale); stabilità di direzione; coor-
dinazione fra movimenti e stimolo visivi complessi (capacità di coordinazione visi-
vo - motoria); quantità dei movimenti elementari nell’unità di tempo; rapidità di
impostazione del movimento; capacità di eseguire movimenti contemporanei;
memoria del movimento; energia del movimento; resistenza movimenti faticosi .
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Durante le prove di selezione, venivano somministrati reattivi collettivi e indi-
viduali. La valutazione dei risultati ottenuti da queste prove, ef ettuata dall’uf ciale
perito selettore, costituiva la base per la compilazione della “Scheda di selezione atti-
tudinale”. Questo documento, che avrebbe accompagnato il soldato per tutta la
durata della sua vita militare, aveva il compito di fornire al Comandante di reparto
le indicazioni per l’impiego più appropriato e produttivo del soldato stesso.
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