Page 68 - Rassegna 2024-4 supplemento
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Dopo un’attenta analisi delle opzioni disponibili, l’uf ciale propone l’uti-
lizzo delle Tavole psicodiagnostiche di H. Rorschach, una metodologia innova-
tiva che si basava sulla presentazione di macchie d’inchiostro ai soggetti per osser-
vare e interpretare le loro risposte, al f ne di dedurre le caratteristiche della loro
personalità. Questo test viene sperimentato sia su base individuale che collettiva,
con l’introduzione di tecniche innovative come la proiezione delle macchie su
uno schermo bianco-latte, al f ne di facilitare la valutazione condivisa e la compa-
razione delle risposte dei candidati.
Ciò che rende questa ricerca particolarmente interessante è l’introduzione
del concetto di “prof lo” del soggetto, un’idea rivoluzionaria nel campo dell’ana-
lisi psicologica dei candidati militari. Attraverso l’esame e l’analisi statistica dei
numerosi protocolli somministrati, sia su base individuale che collettiva, gli auto-
ri sembravano di esser in grado di estrarre i dati necessari per valutare la persona-
lità dei soggetti e def nire i loro prof li psicologici. Questo segna l’inizio di una
nuova era nella selezione militare, dove la comprensione approfondita della per-
sonalità dei candidati diventa fondamentale per una scelta più accurata e infor-
mata dei futuri soldati.
Il contributo of erto dal Tenente Colonnello di fanteria Vincenzo
Pietroandrea nel contesto della selezione attitudinale durante la visita di leva,
come delineato nel suo articolo sulla Rivista Militare del 1956, rivela un’impor-
tante evoluzione nel modo in cui venivano valutati e selezionati i giovani reclute
per il servizio militare . Pietroandrea, attraverso la sua analisi, evidenzia il cam-
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biamento signif cativo che stava avvenendo nel processo decisionale riguardante
la selezione dei soldati, un cambiamento che metteva sempre più in risalto il
ruolo cruciale della psicologia. L’uf ciale, con la sua esperienza e la sua cono-
scenza del contesto militare, accredita l’importanza sempre più f orente della
disciplina psicologica nell’ambito del reclutamento militare. Questo riconosci-
mento segna un punto di svolta, in quanto la psicologia emerge come un elemen-
to fondamentale nel determinare l’idoneità dei candidati al servizio militare. La
visione di Pietroandrea rappresenta, quindi, una prima presa di distanza con il
passato, in cui la valutazione dei soldati si basava principalmente su criteri f sici o
amministrativi. ora, invece, si rende sempre più consistente la cognizione che
una valutazione completa e accurata deve considerare anche le caratteristiche psi-
cologiche e comportamentali degli individui.
In un articolo della Rivista Militare del 1956, oltre a ripercorre le tappe fon-
damentali delle operazioni amministrative necessarie per consentire ai giovani
81 V. Pietroandrea, 1956, pp. 1612-1615.
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