Page 62 - Rassegna 2024-4 supplemento
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La considerazione della salute mentale e morale come requisiti fondamen-
tali per i militari dell’Arma non solo rif etteva l’evoluzione delle concezioni di
salute e benessere, ma sottolineava anche l’importanza di garantire che i membri
dell’Arma dei Carabinieri fossero in grado di af rontare le sf de e le responsabilità
del servizio militare con integrità e competenza. Questo principio, fondamentale
per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza nazionale, rappresentava un
impegno duraturo verso il benessere globale dei militari e la loro capacità di svol-
gere le loro funzioni in modo ef cace e professionale.
L’opportunità di servire nell’Arma dei Carabinieri non solo conferiva pre-
stigio e onore, ma anche vantaggi tangibili , che rendevano il reclutamento par-
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ticolarmente allettante, specialmente a partire dall’anno 1945. In quel periodo,
due incentivi distinti contribuivano a rendere il servizio nell’Arma dei
Carabinieri un’opzione altamente desiderabile per molti giovani.
Il primo incentivo era di natura economica, rappresentando un aspetto di
notevole rilevanza per coloro che desideravano intraprendere la carriera militare.
oltre al trattamento economico previsto dalle tabelle in vigore, i neo-arruolati
venivano gratif cati con un premio d’ingaggio. Questo premio, di lire 3.000 per
coloro che contraggono la ferma di tre anni e di lire 1.500 per coloro che assumo-
no il vincolo di servizio di diciotto mesi, costituiva un incentivo f nanziario signi-
f cativo che aumentava l’attrattiva del servizio nell’Arma dei Carabinieri.
Il secondo incentivo era legato alla possibilità di essere “riammessi”
nell’Arma dei Carabinieri, un’opportunità non facilmente ottenibile all’interno
delle altre Forze Armate. Questo aspetto era particolarmente vantaggioso sia per
i sottouf ciali e i militari di truppa in congedo illimitato delle altre armi e della
Regia Aeronautica, sia per i sottouf ciali e i militari di truppa dell’Arma dei
Carabinieri in congedo che non avevano ancora superato il trentesimo anno di
età. L’of erta di questi incentivi rif etteva l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel
reclutare e trattenere personale qualif cato, premiando coloro che sceglievano di
dedicarsi al servizio nell’istituzione. Questi incentivi economici e di reinserimen-
to dimostravano l’attenzione dell’Arma nei confronti del benessere e dell’interes-
se dei suoi membri, contribuendo così a consolidare la sua reputazione come una
delle istituzioni militari più ambite e rispettate nel panorama nazionale.
L’iniziale contributo della “psicotecnica” alla selezione militare
Durante il periodo che si estende dal secondo dopoguerra agli inizi degli
74 Decreto Legislativo Luogotenenziale del 9 novembre 1945, n. 857: art. 5: “[…] un premio d’in-
gaggio nella misura di lire 3000 per coloro che contraggono la ferma di tre anni e di lire 1.500
per coloro che assumono il vincolo di servizio di 18 mesi”.
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