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             l’importanza attribuita alle qualità morali, intellettuali, culturali e al merito di
             servizio dei candidati, in particolare per i sottuf  ciali dell’Arma dei Carabinieri.
             Vale a dire, che i sottuf  ciali dell’Arma dei carabinieri, fanteria, artiglieria, genio,
             dei servizi di automobilismo e della sussistenza, oltre agli altri requisiti, dovevano
             essere: riconosciuti meritevoli di partecipare al concorso dalle autorità incaricate
             di esprimere i giudizi sull’avanzamento per qualità morali ed intellettuali, per
             cultura, per i precedenti di servizio ed eventuali benemerenze di guerra.
                  Questo criterio di selezione anticipava in certo modo le moderne pratiche
             valutative,  che  si  basano  non  solo  sulle  capacità  tecniche  e  accademiche,  ma
             anche sulle qualità personali e sulle esperienze precedenti dei candidati. Questo
             aspetto anticipava, in qualche modo, l’adozione di metodologie più avanzate di
             valutazione psicotecnica e psicologica, che sarebbero state introdotte in seguito,
             come  nel  caso  del  concorso  per  l’ammissione  degli  allievi  al  primo  anno  del
             diciottesimo corso  dell’Accademia Militare di Modena nel 1961. Con l’avvento
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             della selezione psicotecnica, si è aperta la strada a una valutazione più completa e
             approfondita delle capacità cognitive, emotive e decisionali dei candidati. Inoltre,
             l’introduzione della selezione psicotecnica ha potenziato la reputazione e l’imma-
             gine  dell’Accademia  Militare  di  Modena,  posizionandola  come  un  istituto
             all’avanguardia nell’addestramento e nella selezione degli uf  ciali.
                  L’introduzione  dell’accertamento  psicotecnico  rappresentò,  quindi,  un
             ulteriore  passo  avanti  nell’evoluzione  del  processo  selettivo,  consentendo  una
             valutazione più approfondita delle capacità cognitive, emotive e decisionali dei
             candidati. Questa metodologia selettiva si basava su criteri scientif ci e standardiz-
             zati, e il giudizio risultante rappresentava una valutazione completa e def nitiva
             dell’idoneità del candidato per il ruolo di sottotenente. A tal proposito, l’articolo
             17 del bando di concorso di quell’anno testualmente recita:
                  i candidati risultati idonei nella visita medica definitiva verranno sottoposti
             possibilmente nello stesso giorno ad un accertamento psicotecnico analogo a quello
             previsto dall’articolo 7 per gli allievi della scuola militare. il giudizio di idoneità
             o non idoneità riportato nel predetto accertamento è definitivo. i candidati giudi-
             cati non idonei saranno pertanto eliminati dal concorso .
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                  Questo processo di valutazione, benché ancora in fase embrionale, non solo


             89  ogni  corso  è  contraddistinto  da  un  numerico  progressivo.  Dal  1968  lo  Stato  Maggiore
                 dell’Esercito  ripristina  la  numerazione  tradizionale  dei  corsi  in  vigore  nella  R.  Militare
                 Accademia dal 1815 in avanti. Si decide, infatti, di denominare 150° il Corso che avrebbe dovu-
                 to  chiamarsi  25°,  essendo  stato  ammesso  in  Accademia  il  24°  Corso  l’anno  precedente.
                 (Accademia Militare di Modena).
             90  Gazzetta uf  ciale della Repubblica Italiana n. 86 del 6 aprile 1961, pp. 1356-1362.

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