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Il Consiglio nazionale delle Ricerche (CnR), vigilato dal Ministro
dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca, era dotato di autonomia scientif -
ca, f nanziaria e organizzativa. L’Istituto svolgeva prevalentemente attività di for-
mazione, di promozione e di coordinamento della ricerca in tutti i settori scienti-
f ci e tecnologici. Per la prima volta in Italia e con sedici anni di anticipo sulla
Francia, nasceva un ente di coordinamento e promozione della ricerca su scala
nazionale.
L’operato dei vari Istituti di ricerca, dopo l’evento bellico della prima guerra
mondiale, si caratterizzava per un spiccato orientamento pratico. Tra gli ambiti
di ricerca di rilievo, spiccava lo studio delle dimensioni f siologiche e patologiche
del lavoro. Grazie soprattutto all’infaticabile impegno di Padre Agostino
Gemelli, questo f lone di ricerca conobbe una vasta e innovativa espansione,
comprendendo anche prospettive psicof siologiche. nel 1939, le costanti solleci-
tazioni di Gemelli portarono alla creazione della Commissione permanente per le
applicazioni della psicologia, presieduta dallo stesso Gemelli e suddivisa in quat-
tro sezioni: forze armate, trasporti, produzione e istruzione. L’importante
Commissione nacque per coordinare e dirigere gli studi psicologici in ordine al
“fattore umano”, nei campi della educazione scolastica, della selezione e del-
l’orientamento professionale, avvalendosi di numerosi psicologi e psicotecnici.
La Commissione aveva il f ne di:
coordinare, unificare e dirigere gli studi relativi ai problemi della psicologia
sperimentale, promuovere ricerche sistematiche e dare direttive e pareri in ordine
al fattore umano .
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La costituzione della “Commissione permanente”, presso il Consiglio
nazionale delle ricerche (CnR) , ebbe, quindi, il suo primo impulso con Padre
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Agostino Gemelli che all’epoca ricopriva il ruolo di Rettore dell’università
Cattolica di Milano. Dopo la conclusione del primo conf itto mondiale, Padre
Gemelli si immerse con fervore nello studio della selezione psicof siologica dei
piloti di aerei militari, un interesse che avrebbe segnato profondamente il corso
della sua carriera professionale.
nei decenni successivi, il rinomato prelato divenne una f gura di spicco
nell’ambito della psicotecnica e dell’orientamento militare in Italia, tanto da esse-
re considerato uno dei massimi esperti del settore. A distanza di quasi un secolo
dall’inizio della sua instancabile attività di ricerca, è innegabile il suo lascito di
conoscenza e innovazione nel campo della selezione.
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35 P. Zocchi, 2011.
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