Page 29 - Rassegna 2024-4 supplemento
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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    Lo scopo prioritario perseguito dal Centro, che ha operato f no al 1943, era
               relativo alla razionalizzazione del lavoro e, a questo f ne, promuovere ogni inno-
               vazione scientif ca e tecnologica in grado di migliorare l’ef  cienza produttiva e la
               sicurezza sul lavoro. Il Centro Psicotecnico si poneva come obiettivo prioritario
               quello di studiare le abilità professionali, le attitudini e i problemi psicotecnici
               collegati all’attività lavorativa e all’ambiente di lavoro.
                    Lo spirito pionieristico e la tenacia di dare, prima o poi, un’adeguata collo-
               cazione, non solo f sica ma anche e soprattutto accademica alla materia psicologi-
               ca, non è mai venuto meno nell’animo di chi promuoveva il sapere psicotico. nel
               1931, quando si iniziò a pensare di costruire la “Città universitaria Romana”, le
               autorità universitarie:
                    non solo si preoccuparono di dare all’istituto di psicologia una sede decorosa,
               ma vollero che nella richiesta dei locali e della loro distribuzione fossero presi in
               considerazione, oltre che bisogni dell’oggi, anche quelli del futuro. ed esse sapevano
               che noi psicologi guardiamo al futuro con la certezza che, anche nell’ambito della
               vita universitaria, questo ci riserva uno sviluppo grandioso per le numerose appli-
                                                                      26
               cazioni interesse sociale e nazionale della nostra disciplina .
                    La  cattedra  di  psicologia  sperimentale  dal  1931  fu  tenuta  dal  professor
               Mario Ponzo che assunse anche la direzione dell’Istituto di psicologia presso la
               Facoltà di Medicina dell’università di Roma. L’intensa opera dedicata all’inse-
               gnamento, che gravava sui pochi docenti dell’Istituto, può essere percepita se si
               fa riferimento ai programmi didattici dell’anno 1938 – 39, che annoverava ben
               dieci corsi universitari tenuti, fra le altre, alla Facoltà di Medicina, all’Istituto
               Superiore di Studi Corporativi, alla Facoltà di Magistero, all’Accademia GIL, alla
               Scuola di Perfezionamento in Diritto Penale e al Corso di Perfezionamento in
               Medicina del Lavoro. Ma ciò quello che maggiormente interessante notare è che:
                    ai corsi predetti va aggiunto il corso di cultura in psicotecnica del lavoro,
               voluto da s. e. il Ministro dell’educazione nazionale, il quale ha desiderato che,
               attraverso ad esso, venga fiancheggiata l’opera di amministrazione pubbliche e di
               associazione sindacali intesa alla creazione di centro di studio del lavoro umano,
               dei problemi della individualità del lavoratore e della difesa del patrimonio di
               attitudine lavorative .
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                    È importante sottolineare questo passaggio perché è uno dei riferimenti più
               importanti in merito all’importanza della disciplina psicologica in seno al mondo
               militare.

               26  Ivi, p. 11.
               27  M. Ponzo, pp. 14-15

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