Page 25 - Rassegna 2024-4 supplemento
P. 25

i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    Fin dai tempi meno sospetti, si è dedicato alla discussione sull’anima e sui
               sentimenti  dei  soldati  come  fattore  cruciale  nell’impiego  delle  forze  militari,
               of rendosi come monito alle autorità militari e non solo.
                    È l’anima che muove la macchina uomo. sono gli affetti, i sentimenti, le idee;
               e l’amore per la terra natia; sono i ricordi della fanciullezza, i legami familiari,
               le convinzioni maturate nella scuola; sono le idee acquisite nello studio e i propositi
               fermi della volontà; sono le credenze insegnate dalla fede, che danno al soldato la
               forza per impugnare il fucile, per compiere uno sforzo, per andare là dove il canno-
                                                           15
               ne romba annunziando e seminando la morte .
                    Padre Agostino Gemelli è stato un visionario nel campo psicologico, grazie
               alla sua straordinaria capacità di immaginare e concepire idee, progetti o scenari
               futuri al di là del presente. La sua chiarezza e profondità di pensiero gli hanno
               permesso di anticipare tendenze e innovazioni, ispirando gli altri con la sua pas-
               sione e dedicandosi a trasformare i loro sogni in realtà. Tale era la sua intuizione
               in campo militare che sin dall’allora sosteneva:
                    il modo di comportarsi di una truppa nel combattimento, sia questo assalto o
               contrattacco, è in gran parte un problema di psicologia .
                                                                  16
                    È uno dei precursori nell’avanzare idee innovative riguardo alla personalità.
               Prima di lui, sia nel campo f losof co che nelle concezioni comuni, si credeva fer-
               mamente nell’immobilità della personalità, intesa come insieme di tratti stabili e
               costanti nel tempo, impermeabili ai cambiamenti. Si pensava che tali tratti fosse-
               ro profondamente radicati nella natura fondamentale di un individuo, inf uen-
               zando la sua percezione, il suo comportamento e le sue reazioni in diverse situa-
               zioni. La personalità veniva vista come una sorta di costante psicologica, persi-
               stente  nonostante  le  esperienze  di  vita  o  gli  eventi  esterni.  Tuttavia,  padre
               Agostino Gemelli si distingueva per la sua visione divergente secondo cui:
                    si ritiene comunemente che la personalità nostra - ossia quel complesso di sen-
               timenti, di idee, di tendenze, di credenze, di abitudini che ciascuno di noi ha - sia
               qualcosa di immutato, di fisso. Una volta acquistata con gli anni, una volta pla-
               smata dalla educazione, dall’ambiente, la personalità è qualcosa che non può più
               essere cancellata o mutata. Un giudizio erroneo questo. ciascuno di noi non è qual-
               che cosa di fisso; la personalità nostra si muta continuamente, si trasforma, subisce
               la influenza dell’ambiente, arriva anche ad acquistare una nuova fisionomia. È
               quanto si osserva anche nel soldato che vive nella trincea. per opera di questa vita
               da talpe, avviene in lui una modificazione profonda del suo io. si capisce: una

               15  Ivi, p. 22.
               16  Ivi, p. 28.

                                                                                         23
   20   21   22   23   24   25   26   27   28   29   30