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                  nel frattempo, dopo Parigi, Londra e Berlino, il Comitato Internazionale di
             propaganda  individuò  in  Italia  la  sede  dove  svolgere  il  nuovo  Congresso
             Internazionale di Psicologia. Così nel 1905 il professor De Sanctis organizzò a Roma:
                  il v congresso internazionale di psicologia, in seguito al successo del quale il
             ministro della pubblica istruzione Leonardo bianchi bandì i concorsi per le prime tre
             cattedre di psicologia nell’università italiana. Lo stesso De sanctis accettò la nomina
             a professore di psicologia sperimentale presso la Facoltà di medicina di roma, dove
             nel 1907 fondò il primo Laboratorio italiano di psicologia sperimentale .
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                  Il  Gabinetto  scientif co  era  in  quel  momento  costituito  da  un  piccolo
             Laboratorio che si avvalse della preziosa collaborazione di un nutrito numero di
             Assistenti, tra i quali Ferruccio Banissoni (Assistente alla Cattedra). Le attività di
             studio e ricerca svolte nel Laboratorio, sotto la direzione del De Sanctis, si esten-
             devano dalla Psicologia generale (studio della coscienza, del pensiero, dell’atten-
             zione,  della  memoria,  delle  sensazioni,  delle  percezioni,  etc.)  ai  settori  della
             Psicologia applicata, quali, ad esempio, la Psicopatologia, la Psicologia del lavoro,
             la Psicologia pedagogica o la Psicologia criminale e giudiziaria.
                  In ogni caso, tra il 1905 e il 1922, alla disciplina psicologica furono assegnati
             solo  insegnamenti  annuali  da  svolgersi  presso  le  università.  Questo  elemento
             opera a riprova della considerazione che veniva attribuita all’epoca alla psicologia
             che, nonostante i positivi fermenti epistemologici e i riguardevoli riconoscimenti
             accademici assegnati agli studiosi italiani ad inizio secolo, non le viene data quel-
             l’importanza che invece le veniva conferita in campo internazionale. E di conse-
             guenza, in seguito, all’insegnamento e alla ricerca sperimentale in campo psicolo-
             gico non seguì uno sviluppo autonomo della disciplina che rimase imbrigliata per
             molto tempo in seno alla facoltà di Filosof a. I vari incarichi annuali pertanto non
             dettero però luogo ad un corpus dottrinario unitario e a concorsi a cattedra che,
             dopo quello del 1905, non furono più banditi . Malgrado ciò non viene meno
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             l’interesse e l’impegno di coloro che si occupavano di psicologia e le loro attività
             di studio e di ricerca negli anni verranno sempre più ampliate nei pochi laboratori
             esistenti, soprattutto in quelli inerenti al mondo del lavoro.
                  nel 1922, quando il Mario Ponzo (1882-1960), succedendo a De Sanctis,
             ne assunse la direzione all’interno dell’Istituto di Psicologia Sperimentale , fu
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             predisposto il Comitato Romano per lo studio dell’organizzazione del Lavoro,
             denominato successivamente Centro Psicotecnico di Consulenza e di Ricerche.

             23  S. Adamo, 2010.
             24  Giovanni Pietro Lombardo, 2014.
             25  M. Ponzo, 1939.

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