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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
Medico-legale del Ministero dell’Aeronautica, incaricati della selezione degli avia-
tori, ma anche di illustri uf ciali non medici come il Generale Pietro Garassino,
il Colonnello Montini e il Colonnello Biagi della Marina Militare.
Collaborazione che ha avuto signif cative ricadute sulla progettazione dei pro-
grammi di studio, la condivisione di risorse didattiche, la pianif cazione di attività
di insegnamento, la valutazione degli studenti e lo sviluppo di nuove metodologie
didattiche. Questi distinti uf ciali hanno manifestato un profondo interesse e
una completa comprensione delle sf de connesse alla selezione dei soldati delle
rispettive forze armate, contribuendo con conferenze e pubblicazioni di alto livel-
lo su questo importante argomento. Questi uf ciali hanno dimostrato un forte
interesse e una piena comprensione dei problemi legati alla selezione dei soldati
delle rispettive forze armate, contribuendo con conferenze e pubblicazioni sul-
l’argomento. Tuttavia, questa fotograf a storica della psicologia militare del 1939
ef ettuata dal Banissoni fu anche un modo per registrare un momento particolar-
mente negativo nella storia della psicologia italiana e, di conseguenza, anche della
psicologia miliare. Infatti, delle prime tre cattedre di psicologia istituite dopo il
1905, alle quali si erano create le condizioni per istituirne altre due, adesso ne
rimanevano solo due: una a Roma e l’altra a Milano. nonostante questa battuta
di arresto in termini di riconoscimento istituzionale, l’impegno e lo sforzo di
coloro che credevano nella psicologia come scienza non vennero mai meno.
Durante la sua direzione dell’Istituto, il professor Ponzo pensò bene di
amalgamare i due indirizzi dottrinari che comunemente venivano conferiti alla
Psicologia: quello concernente le cosiddette scienze naturalistiche e quello relati-
vo all’ambito f losof co e sociale. In questo senso, la sua attività di ricerca applica-
ta e psicotecnica ebbe un notevole impulso nell’ambito sociale della scuola e del
lavoro e ottenne anche un favorevole accoglimento da parte dei governati di allo-
ra: infatti tra i principali obiettivi da perseguire a livello politico, vi erano anche
quelli dell’educazione nazionale, dell’orientamento scolastico e professionale e
della selezione delle attitudini in funzione dell’inserimento lavorativo. Su questo
presupposto, nel 1939 si costituisce una Commissione mista CnR-Esercito, che
in seguito si trasforma in Centro di psicologia applicata, f nalizzata allo studio e
alla ricerca di metodi per la selezione delle nuove leve militari. negli anni succes-
sivi il Centro diventerà l’“Istituto di psicologia”.
L’istituto acquisì dunque un importante ruolo e una notevole visibilità socia-
le che nel 1939 portò alla nascita, presso il consiglio nazionale delle ricerche
(cnr), della commissione permanente per le applicazioni della psicologia […] .
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33 Giovanni Pietro Lombardo, 2014.
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