Page 27 - Rassegna 2024-4 supplemento
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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
Per comprendere l’evoluzione della psicologia militare in Italia, occorre
riconoscere come le guerre mondiali abbiano svolto un ruolo determinante nella
def nizione dei suoi obiettivi e metodi.
Le osservazioni iniziali di psichiatri italiani come Sante De Sanctis e ugo
Cerletti sui fenomeni allora def niti nevrosi di guerra e shock da bombardamento,
oggi identif cabili come “Disturbo post-traumatico da stress” (PTSD) , avviaro-
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no una rif essione cruciale sugli ef etti della guerra sulla mente umana. De
Sanctis, noto per il suo approccio alla psicopatologia e all’ipnosi, e Cerletti, uno
dei pionieri dell’elettroshock, contribuirono in modo determinante a descrivere e
comprendere questi stati di sof erenza mentale, fornendo le prime basi concet-
tuali per quella che oggi chiameremmo “psicologia militare” in Italia. La loro
indagine su come i soldati potessero reagire al trauma della guerra e l’identif ca-
zione di interventi psicologici per mitigare gli ef etti psicologici della battaglia
aprirono le porte a un interesse accademico e pratico verso la preparazione men-
tale dei militari. Atteso che l’insegnamento superiore comprendeva solo quattro
Facoltà: giurisprudenza; medicina o chirurgia; scienze f siche, matematiche e
naturali e lettere e f losof a, la collocazione accademica delle lezioni di psicologia
non era di facile avviamento anche in considerazione della duplice anima che essa
incorporava. nella maggior parte dei casi la esordiente dottrina psicologia fu assi-
milata al percorso di laurea in Lettere e Filosof a. In quegli anni De Sanctis si era
particolarmente impegnato nel sostenere l’indipendenza e l’autonomia della psi-
cologia che ancora navigava in un mare di indeterminatezza tra le cosiddette
scienze dello spirito e della natura. Consapevole di questi limiti, lo studioso tentò
di adottare una possibile integrazione delle sue competenze scientif che con quel-
le rilevate in ambito umanistico. La metodologia usata dall’insigne professore:
utilizzava sia metodi osservativi, in cui le tecniche si dividevano in introspet-
tive (atte a cogliere e a indagare i fatti della coscienza) ed extrospettive (atte ad inda-
gare quei fenomeni, come i movimenti muscolari, la mimica, la scrittura, ritenuti
“segni” di stati psichici.), che metodi sperimentali di laboratorio come il metodo psi-
cocronometrico (per la misurazione dei tempi di reazione), quello psicofisico (per
determinare il rapporto tra quantità dello stimolo e grandezza della sensazione) e
quello disintegrativo (anatomo-fisiologico e psicologico) .
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21 Per Disturbo post-traumatico da stress (PTSD) si intende una condizione psicologica che può svilup-
parsi in seguito a un evento traumatico o particolarmente stressante, come un incidente, una guerra,
un disastro naturale o un abuso. I sintomi possono includere ricordi intrusivi dell’evento, evitamen-
to di situazioni collegate al trauma, alterazioni negative nei pensieri e nell’umore, e una risposta di
allerta o irritabilità costante. (DSM-5 - Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali).
22 A. Albani, G. P. Lombardo, M. Proietto, 2014.
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