Page 216 - Rassegna 2024-4 supplemento
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SuPPLEMEnTo 2024
Questo principio elementare guida il modo in cui comprendiamo il funzio-
namento dell’apprendimento e della memoria nel cervello umano.
Questo modulo formativo preliminare, quindi, non solo si proponeva di
preparare le reclute alla puntigliosità della “disciplina” e alle esigenze del contesto
militare, ma anche di sfruttare attivamente i principi scientif ci della neuroscienza
per ottimizzare il processo di apprendimento e adattamento delle nuove reclute.
Integrando queste conoscenze nella pratica addestrativa, si mirava non solo a for-
nire competenze operative ma anche a stimolare un miglioramento continuo
delle capacità cognitive e adattive dei partecipanti. L’integrazione delle neuro-
scienze nell’ambito formativo non rappresentava solo un’evoluzione teorica, ma
una pratica addestrativa che poteva migliorare signif cativamente l’ef cacia e l’ef-
f cienza dell’addestramento militare, promuovendo una formazione più consa-
pevole e mirata alle esigenze complesse dei moderni ambienti operativi.
nel contesto specif co delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, l’adozione di
strategie protettive per gestire le emozioni dei nuovi allievi si è rivelata fondamen-
tale. È stato ampiamente documentato che le emozioni non solo inf uenzano la
qualità dell’esperienza di apprendimento individuale, ma giocano un ruolo cru-
ciale nel contesto collettivo, facilitando il cosiddetto contagio emotivo all’interno
dei gruppi. Questo fenomeno, osservato anche dai neuroscienziati, rappresenta
una risorsa essenziale per af rontare situazioni stressanti come quelle iniziali di
adattamento al contesto militare dove situazioni di dif coltà iniziale possono esse-
re superate con l’aiuto reciproco e il sostegno emotivo tra i membri del gruppo.
L’assenza di un’attenta gestione delle emozioni durante le fasi iniziali di
incorporamento può invece condurre a quello che la letteratura def nisce “free-
zing emotivo”. In questo stato, il sistema attenzionale mostra segni di disfunzione,
seguito da un periodo prolungato di ipoattività generale, dovuto alla separazione
tra le funzioni cognitive e af ettive. Questa incoerenza interna può compromette-
re signif cativamente l’ef cacia dell’apprendimento e l’integrazione delle esperien-
ze vissute. Tale condizione di blocco cognitivo, spesso derivato da una disfunzio-
ne nel sistema attenzionale seguita da una ridotta attività cognitiva globale, crea
una frattura ancora più marcata tra le funzioni cognitive e af ettive, compromet-
tendo l’ef cacia dell’apprendimento e la coerenza tra azioni e vissuti emotivi.
Presso le Scuole dell’Arma dei Carabinieri, purtroppo, persiste un modello
formativo che, paradossalmente, sembra trascurare tali considerazioni in favore
di un approccio tradizionale e fondato in modo rigido, corso dopo corso, sul pre-
supposto, spesso accettato in maniera più o meno inconsapevole, che l’allievo
non debba pensare autonomamente, ma semplicemente eseguire gli ordini.
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