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SuPPLEMEnTo 2024




                  Programmi di mentoring e consulenza individuale sono stati istituiti per
             supportare gli uf  ciali durante i primi anni della Scuola uf  ciali, fornendo loro
             un punto di riferimento e un sostegno continuo nel percorso di crescita profes-
             sionale e personale.

             Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri
                  nel  contesto  delle  iniziative  promosse  dal  CePAF  presso  la  Scuola
             Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, spicca un modulo formativo
             noto  come  “Sharing  Day”,  ef ettuato  nel  2019  con  l’autorizzazione  del
             Comandante delle Scuole pro tempore. Rivolto specif camente agli allievi del
             primo anno di corso che si apprestavano ad entrare alla Scuola Marescialli, questo
             modulo, che potremmo def nire di ricerca - intervento , si è distinto per la sua
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             natura euristica, contribuendo a promuovere una rif essione organizzativa mirata
             alla prevenzione e al benessere del personale.
                  La decisione di organizzare lo sharing Day in questa fase iniziale, mentre gli
             allievi erano ancora immersi nel processo di incorporamento e di vestizione, è
             stata disposta con precisione strategica.
                  In primo luogo, l’introduzione di questa giornata di formazione non ha
             interferito con il regolare svolgimento delle lezioni previste nel programma di stu-
             dio,  sottraendo  periodi  di  formazione  ai  nuovi  allievi  marescialli.  Tuttavia,
             l’obiettivo principale di questa iniziativa era promuovere e “accelerare” la forma-
             zione di un senso di coesione e spirito di gruppo tra gli allievi, of rendo loro il
             supporto  reciproco  necessario  per  af rontare  le  sf de  iniziali  di  adattamento
             all’ambiente militare. Dal punto di vista logistico, i 650 allievi del primo anno
             sono stati suddivisi in tre gruppi di circa 220 unità ciascuno. ogni giorno, uno di
             questi gruppi, a sua volta diviso in otto squadre di circa 25 allievi, partecipava alle
             attività formative sotto la guida di uf  ciali qualif cati esperti in formazione espe-
             rienziale, coadiuvati dai marescialli, i legittimi comandanti di squadra.
                  La metodologia adottata era quella della formazione esperienziale che pre-
             vedeva che ogni giornata iniziasse con una sessione plenaria, durante la quale
             venivano illustrate agli allievi le f nalità della giornata formativa e il modello di
             riferimento, stabilendo contestualmente gli obiettivi da raggiungere.


             195 La ricerca-intervento può essere def nita come una metodologia di indagine che combina ele-
                 menti della ricerca accademica con l’intervento pratico. Questo approccio si distingue per il suo
                 impegno a generare conoscenza utile e applicabile, promuovendo al contempo cambiamenti
                 concreti nel contesto in cui è applicata. È una pratica orientata alla risoluzione di problemi spe-
                 cif ci, attraverso l’interazione diretta tra ricercatori e partecipanti, che lavorano insieme per dia-
                 gnosticare problemi, progettare interventi e valutare i risultati.

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