Page 212 - Rassegna 2024-4 supplemento
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                  Secondo i promotori, questo approccio permette all’organizzazione di adat-
             tarsi alle sf de del tempo e di crescere in maniera integrata. Le attività del CePAF,
             dopo vent’anni, sono divenute una realtà consolidata.
                  Tuttavia, è importante sottolineare che se non integrate in modo strutturale
             in programmi specif ci di sviluppo, queste attività possono rimanere encomiabili
             ma poco ef  caci dal punto di vista formativo. I colloqui motivazionali, sia indivi-
             duali che di gruppo, rappresentano risorse di grande valore formativo; tuttavia,
             se non integrati correttamente nei programmi didattici, possono trasmettere un
             messaggio  istituzionale  non  esplicito  ma  facilmente  percepibile  agli  allievi.
             Sembrerebbe che l’Istituzione, of rendo questi servizi in modo isolato rispetto
             alla didattica, suggerisca implicitamente che sin dall’inizio del loro addestramen-
             to gli allievi necessitino di un sostegno psicologico per colmare presunte lacune,
             anziché sviluppare competenze psicologiche essenziali per gestire lo stress e pre-
             pararsi al loro futuro ruolo di comandanti.
                  Al contrario, se i colloqui motivazionali fossero parte integrante di un pro-
             gramma formativo strutturato, volto allo sviluppo specif co di competenze psi-
             cologiche,  potrebbero  contribuire  signif cativamente  alla  formazione  tecnico-
             professionale degli allievi.
                  Su questa linea di pensiero, sarebbe più appropriato fornire agli allievi stru-
             menti psicologici adeguati, ovvero competenze, per af rontare proattivamente
             situazioni emotive e stressanti, raf orzando la loro capacità di adattamento attra-
             verso un addestramento mentale mirato. Questo approccio incentiva l’idea che,
             per af rontare le crescenti dif  coltà dell’operatività dei carabinieri, sia essenziale
             non solo un allenamento f sico, ma anche psicologico. La base di questa f losof a
             è che la prevenzione di situazioni stressanti, attraverso l’acquisizione di strumenti
             adeguati per af rontarle, è molto più ef  cace rispetto alla gestione dei loro ef etti
             negativi, pur necessaria in certi casi.

             Scuola Ufficiali Carabinieri
                  Come si è detto, nel corso degli anni 2000, la Scuola uf  ciali dell’Arma dei
             Carabinieri ha intrapreso un signif cativo percorso di evoluzione didattica, inclu-
             dendo in modo sistematico le lezioni di psicologia nell’ambito della formazione
             dei suoi futuri uf  ciali. Questa trasformazione è stata guidata dall’introduzione
             di un insegnante specializzato nel ruolo tecnico della psicologia, assegnato alla
             Cattedra di Servizio di Stato Maggiore e Tecniche Professionali. Tuttavia, è stato
             nel 2006 che la psicologia ha ricevuto riconoscimento autonomo, diventando un
             corso a sé stante all’interno della Cattedra di Tecnica Professionale e Tecniche



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