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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    Secondo le disposizioni del bando e delle relative norme Tecniche, lo svol-
               gimento del concorso prevedeva otto fasi  ognuna delle quali determinava, per
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               il candidato che le superava, l’attribuzione di un punteggio utile per la def nizio-
               ne della graduatoria f nale.
                    nello specif co, come era consuetudine, gli accertamenti attitudinali consi-
               stevano nella preliminare somministrazione di questionari e test di personalità,
               test  cognitivi  e  prove  attitudinali,  seguita  da  una  raccolta  di  informazioni  su
               aspetti signif cativi della vita e le esperienze ef ettuate dall’aspirante (carriera sco-
               lastica,  esperienze  lavorative,  rapporti  con  familiari  e  con  amici,  gestione  del
               tempo  libero,  ecc.)  realizzata  attraverso  la  compilazione  di  uno  specif co
               “Questionario informativo”. Inoltre, per valutare, nel candidato, la sua abilità di
               relazione interpersonale, la capacità di persuasione e di leadership veniva propo-
               sta una prova, così def nita “Leaderless Group Discussion”, che consisteva in una
               discussione di gruppo senza leader incentrata sulla soluzione di un problema. In
               altri termini, si trattava di una “simulazione” che permetteva di osservare, all’in-
               terno di una situazione sociale preorganizzata, le interazioni ed i diversi compor-
               tamenti messi in atto dai singoli candidati.
                    Le risultanze di tutte le prove conf uivano nel cosiddetto “Fascicolo di sele-
               zione” del candidato, che veniva poi esaminato dall’uf  ciale Psicologo.
                    L’analisi  dell’uf  ciale  Psicologo  si  concretizzava  in  una  “Relazione
               Psicologica” che conteneva considerazioni dettagliate sul prof lo del candidato.
               Successivamente,  l’uf  ciale  Perito  Selettore  Attitudinale  conduceva  un  collo-
               quio individuale volto a raccogliere ulteriori dati e informazioni, con l’obiettivo
               di descrivere il candidato secondo uno specif co prof lo psico-attitudinale di rife-
               rimento.
                    La Commissione attitudinale integrava tutte queste informazioni, inclusi i
               risultati delle prove somministrate, le valutazioni dell’uf  ciale Perito Selettore e
               la  relazione  dell’uf  ciale  Psicologo,  attraverso  la  conduzione  di  una  panel
               interview.
                    Questa intervista, realizzata da più intervistatori, mirava a ridurre le distor-
               sioni valutative individuali, garantendo una valutazione più equilibrata e oggetti-
               va. A conclusione della procedura, la Commissione attitudinale esprimeva per
               ciascun concorrente un giudizio di idoneità o di non idoneità.


               183 Gazzetta uf  ciale della Repubblica Italiana - 4° serie Speciale - anno 142° n. 7 del 23 gennaio
                   2001 - Art. 5. - Svolgimento del concorso: “1. Lo svolgimento del concorso prevede: a) una
                   prova di preselezione; b) una prova scritta di cultura generale; c) prove di ef  cienza f sica; d)
                   accertamenti sanitari; e) accertamenti attitudinali; f) una prova orale; g) una prova orale facolta-
                   tiva di lingua straniera; h) un tirocinio di durata non superiore a sessanta giorni”.

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