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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    Questo  modello  di  selezione  rispecchiava  una  priorità  nella  valutazione
               delle capacità intellettuali e della condizione f sica dei candidati, senza ancora
               includere le complesse valutazioni psico-attitudinali che, sebbene previste, sareb-
               bero state introdotte successivamente. I requisiti per i candidati erano rigorosi:
               dovevano essere celibi, con una condotta morale impeccabile, e soddisfare requi-
               siti f sici e psicologici specif ci. La graduatoria di ammissione considerava i voti
               degli esami di maturità e delle prove concorsuali, con una preferenza per gli orfa-
               ni di guerra e i candidati più anziani in caso di parità.
                    negli anni novanta, il processo di selezione dei candidati per l’Accademia
               Militare  di  Modena  subì  una  signif cativa  trasformazione,  diventando  sempre
               più complesso e strutturato. Questo periodo segnò l’inizio di un approccio più
               dettagliato e inclusivo nella valutazione delle capacità dei candidati, che si mani-
               festò attraverso l’introduzione di accertamenti psico-attitudinali sempre più par-
               ticolareggiati. Il numero dei posti a concorso rimase fondamentalmente stabile,
               con occasionali incrementi, come nel 1990 quando i posti disponibili furono
               aumentati a sessanta. Durante questo periodo, furono introdotte riserve specif -
               che per diverse categorie di candidati, come, per esempio, il venti per cento dei
               posti riservati agli allievi delle Scuole Militari. Le prove comprendevano ancora la
               visita medica e l’accertamento psicologico, oltre a un esame scritto di cultura
               generale, un tirocinio di trenta giorni, e un esame orale di matematica. Sebbene
               le prove di ammissione all’Accademia rif ettessero una sostanziale continuità con
               il passato, in questo decennio si registrano alcuni cambiamenti che rif ettevano
               un’iniziale transizione verso una concezione della selezione sempre più attenta
               alle capacità psicologiche e f siche, oltre che alle competenze accademiche.
                    Dal 2000 in poi, l’arruolamento ha visto signif cativi cambiamenti, inclusa
               l’ammissione delle donne con riserve specif che, inizialmente con una quota del
               venti per cento. Questo cambiamento rif etteva un impegno crescente verso la
               parità di genere nelle forze armate e ha comportato una revisione delle disposizio-
               ni dei bandi per garantire un trattamento equo e inclusivo per entrambi i sessi.
               Tale cambiamento non solo ha ampliato il bacino di talenti disponibili, ma ha
               anche arricchito l’Arma dei Carabinieri con prospettive e competenze diversif ca-
               te. Le politiche di inclusione hanno richiesto un adeguamento dei criteri di sele-
               zione per assicurare che le valutazioni fossero equamente applicabili a tutti i can-
               didati, indipendentemente dal genere, promuovendo così un ambiente di lavoro
               più  ospitale  e  rispettoso.  Le  procedure  di  selezione  divennero  più  articolate,
               includendo  una  prova  di  preselezione,  prove  di  ef  cienza  f sica,  accertamenti
               sanitari e psico-attitudinali dettagliati, oltre a un esame scritto di cultura generale,



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