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Questa semplif cazione strutturale aveva facilitato la def nizione del giudi-
zio psicoattitudinale espresso sia dall’uf ciale perito selettore che dalla
Commissione attitudinale. Inoltre, l’aggancio delle singole aree alle correlate
dimensioni del big Five aveva permesso di ottenere una maggiore coerenza con i
risultati delle prove testologiche basate sullo stesso modello consentendo di otte-
nere un eventuale riscontro empirico degli eventuali aspetti presi in considerazio-
ne in sede di colloquio con il candidato.
La scelta del big Five, quindi, aveva comportato alcuni vantaggi. uno di
questi, per esempio, era stato quello di aver conseguito una maggiore accuratezza
nella valutazione psicoattitudinale: il modello big Five of riva una descrizione
globale e, nello stesso tempo, più dettagliata della personalità dei candidati, per-
mettendo di identif care con maggiore cura i candidati che erano in possesso dei
requisiti richiesti nei diversi ruoli all’interno dell’Arma. Inoltre, aveva comporta-
to una maggiore coerenza tra le diverse fasi della selezione: il modello teorico
adottato sia nelle prove psicologiche che nella valutazione finale consentiva di
garantire una maggiore concordanza nei risultati del processo di selezione nel
momento in cui si delineava una certa convergenza tra i risultati delle prove
testologiche e gli aspetti empirici rilevati in sede di colloquio.
non ultimo, era stata migliorata la partecipazione degli esiti della selezione in
quanto si facilitava la comunicazione dei risultati della valutazione psicoattitudina-
le ai candidati e alle altre f gure amministrative, e non, coinvolte nel processo di sele-
zione, quali per esempio, quelle implicate nel processo dei ricorsi amministrativi.
Di conseguenza, con l’evoluzione dei tempi e della normativa di riferimen-
to, la procedura per gli accertamenti attitudinali adottata dall’Arma dei
Carabinieri si è assestata su quattro fasi distinti che rappresentano altrettante
fonti di informazioni per la def nizione del giudizio f nale da parte della
Commissione per gli accertamenti attitudinali. Per questo motivo, si ha un
primo momento che possiamo def nire “oggettivo” in cui si somministrano
prove di massima (test cognitivi) e di tipica performance (test di personalità).
Prove che forniscono risultati che possono essere comparati con i punteggi stan-
dardizzati del campione più generale della popolazione attraverso la quale sono
stati tarati e validati i test.
Al primo segue quello che possiamo def nire dell’analisi “documentale”,
ovvero quello relativo alla disamina e alla valutazione delle risultanze testologiche
ad opera di un uf ciale psicologo .
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180 uf ciale Psicologo. È un uf ciale dell’Arma, appartenente al Ruolo Tecnico specialità “psicologia”,
laureato in psicologia, in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo ed
iscritto al relativo albo professionale. Le sue competenze e, conseguentemente, anche il suo possibile
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