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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    Aspetti che devono anche essere commisurati con la capacità del candidato
               di conseguire una adeguata formazione professionale in un contesto di istruzione
               e addestramento presso le Scuole dell’Arma sorrette e regolamentate da codici e
               copioni comportamentali a carattere militare.
                    Se originariamente la valutazione attitudinale nel mondo militare aveva il
               suo punto di forza nell’esperienza maturata dal soggetto deputato alla valutazio-
               ne, cioè l’uf  ciale perito selettore attitudinale, che compendiava nella sua attività
               di valutazione sia la conoscenza concreta dell’organizzazione a cui era destinato il
               prodotto  della  sua  attività,  attraverso  una  considerevole  esperienza  operativa
               maturata all’interno della stessa organizzazione, sia la seppur introduttiva cono-
               scenza,  teorico-pratica,  dei  metodi  e  degli  strumenti  psicologici  adottati  nella
               valutazione dei candidati. Con il nuovo corso, alla f gura dell’uf  ciale perito selet-
               tore si af  anca anche quella dell’uf  ciale psicologo, conoscitore degli strumenti e
               delle metodiche scientif che più accreditate per svolgere al meglio la selezione del
               personale. Con la presenza dell’uf  ciale psicologo si af  nano e si ottimizzano le
               procedure di selezione secondo modelli teorici di riferimento avvalorati dai più
               avanzati risultati, conseguiti nella ricerca e nella sperimentazione in ambito psi-
               cologico; si descrivono e si rendono pubbliche le procedure di selezione adottate.
                    In questa ottica, vengono identif cati alcuni concetti chiave che def niscono
               il crescente campo della selezione attitudinale, un ambito che ha iniziato a pren-
               dere forma, così come lo si conosce attualmente, nei primi anni novanta e che
               poi si è evoluto verso una pratica teorico-pratica sempre più avveduta nei decenni
               successivi. Questi concetti includono la rilevanza delle competenze tecniche, la
               valutazione delle capacità interpersonali, e l’importanza delle motivazioni intrin-
               seche ed estrinseche del candidato.
                    La convergenza di queste linee innovative, dalla normativa in campo ammi-
               nistrativo  all’evoluzione teorico-pratica in campo psicologico , f no ad arriva-
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               re alla sfera professionale degli psicologi  stessi, ha dato vita a un’importante
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               rif essione organizzativa, concretizzandosi in un’adesione sempre più attenta alle
               novità introdotte. In questo senso, l’Arma dei Carabinieri si è distinta per un
               costante aggiornamento delle procedure e dei criteri utilizzati.
                    un passo fondamentale in questa direzione è stato compiuto con il d.lgs. n.


               176 Legge 7 ago 1990 n 241, nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto
                   di accesso ai documenti amministrativi.
               177 La teoria dei big Five nella valutazione della personalità ha inf uenzato numerosi studi e ricerche,
                   tra cui la Psicologia del lavoro.
               178 Legge del 18 febbraio 1989, n. 56: ordinamento della professione di psicologo.

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