Page 150 - Rassegna 2024-4 supplemento
P. 150
SuPPLEMEnTo 2024
Tale decreto segnò la f ne di un’epoca in cui gli aspiranti all’Arma dei
Carabinieri presentavano la domanda di ammissione direttamente presso il
Comando dei Carabinieri della propria residenza. una volta presentata la
domanda, il Comando stesso avviava, da un lato, le richieste di informazioni per
valutare la condotta dell’aspirante, in conformità con quanto previsto dall’art. 17
della legge dell’11 luglio 1978, n. 382, norme di principio sulla disciplina milita-
re; dall’altro, venivano avviate le procedure per le visite mediche preliminari pres-
so l’Infermeria Regionale, volte a valutare l’idoneità di base del candidato.
Il primo bando di arruolamento fu emanato per gli incorporamenti del
1997, comportando l’azzeramento delle domande pendenti presentate f no al
1996. Anche il processo di arruolamento dei carabinieri ausiliari subì una riforma
analoga a quella dei volontari. Di conseguenza, per la permanenza in servizio, la
valutazione attitudinale degli ausiliari doveva fare riferimento al prof lo attitudi-
nale previsto per i carabinieri ef ettivi.
Questo cambiamento rappresentò un ulteriore passo verso una maggiore
trasparenza e rigore nel processo di selezione, assicurando che il reclutamento
nell’Arma dei Carabinieri avvenisse attraverso criteri più obiettivi e standardizza-
ti.
Inoltre, con l’esperienza maturata sul campo, tesa a comprendere la com-
plessità dei problemi relazionali e organizzativi del mondo del lavoro e corrobo-
rata dalla ricerca-intervento promossa in ambito universitario, negli anni
novanta, si può parlare di un cambiamento di paradigma epistemologico nella
selezione attitudinale che assume un signif cato particolare. Alla luce dell’intensi-
f carsi della ricerca, sia in campo teorico che pratico, si tenta di cogliere le moda-
lità atte a riconoscere il contributo lavorativo, non come un prodotto individua-
le, riferibile al singolo individuo, ma come il risultato della giusta armonizzazione
delle competenze dell’individuo, cognitive, af ettive e motivazionali, acquisite
per cultura o esperienza, all’interno di un contesto di lavoro dato, già portatore
di codici di comportamento propri, di regole da perseguire, di performance da
realizzare e di relazioni interpersonali, simmetriche e asimmetriche, da apprende-
re e interiorizzare.
Sebbene il processo fosse già in atto in passato, pian piano si stava assistendo
a un progressivo perfezionamento del fondamento concettuale che sottende la
valutazione attitudinale. Questa pratica ora veniva intesa come una metodologia
di ricerca, analisi e comprensione delle caratteristiche psicologiche e attitudinali
di un individuo in rapporto a un prof lo di riferimento che include i requisiti
richiesti da un’organizzazione lavorativa per ricoprire uno specif co ruolo.
148

