Page 147 - Rassegna 2024-4 supplemento
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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
Questi progressi hanno inf uito notevolmente anche sulla visione della sele-
zione del personale, fornendo ai professionisti strumenti più avanzati per com-
prendere la personalità dei candidati e prevedere il loro potenziale successo nel
lavoro. Tra i modelli teorici più inf uenti di questo periodo troviamo quello dei
cosiddetti “Cinque Grandi Fattori” (Big Five). A seguito del lavoro pionieristico
di Cattell, che aveva dedicato gran parte della sua carriera professionale allo svi-
luppo di un quadro teorico per la comprensione della personalità, si giunse ad
isolare sedici tratti caratteristici e ad elaborare il questionario 16-PF per la loro
misurazione. Sul solco tracciato da Cattell, diversi ricercatori furono motivati ad
esaminare la struttura dei tratti di personalità e già negli anni Sessanta del secolo
scorso si identif carono cinque fattori relativamente signif cativi e ricorrenti”.
Questo modello all’inizio era stato ipotizzato da Tupes e Christal nel 1961, a
seguito di una ricerca sull’Aviazione americana, ma fu sviluppato solo successiva-
mente, negli anni ottanta - novanta, da vari autori, tra i quali Costa e McCrae
171
172
e Goldberg .
McCrae e Costa avevano postulato cinque grandi dimensioni di personali-
tà: l’estroversione-introversione, gradevolezza-sgradevolezza, coscienziosità-
negligenza, nevroticismo-stabilità emotiva, apertura mentale-chiusura menta-
le .
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171 Paul T. Costa, Robert R. McCrae, 1980.
172 L. R. Goldberg, 1981.
173 Descrizione sintetica delle cinque grandi dimensioni di McCrae e Costa (Big Five): 1)
Estroversione-Introversione: questa dimensione rappresenta lo spettro che va dall’essere socievo-
le, energico ed estroverso all’essere introverso, riservato e rif essivo. Gli individui estroversi ten-
dono a ricercare l’interazione sociale, l’eccitazione e l’avventura, mentre quelli introversi predili-
gono la solitudine, l’introspezione e l’approfondimento. 2) Gradevolezza-Sgradevolezza: questa
dimensione rif ette la tendenza ad essere amichevoli, cooperativi e altruisti da un lato, oppure
sgradevoli, ostili ed egocentrici dall’altro. Gli individui gradevoli sono generalmente apprezzati
per la loro gentilezza, empatia e capacità di relazionarsi con gli altri, mentre quelli sgradevoli ten-
dono ad essere critici, cinici e poco collaborativi. 3) Coscienziosità-negligenza: questa dimensio-
ne distingue coloro che sono organizzati, meticolosi e orientati al raggiungimento degli obiettivi
da quelli disorganizzati, trascurati e impulsivi. Gli individui coscienziosi pianif cano le loro azio-
ni, gestiscono il tempo in modo ef ciente e si impegnano a portare a termine i compiti con cura,
mentre quelli negligenti tendono a procrastinare, essere disordinati e avere dif coltà a concen-
trarsi. 4) nevroticismo-Stabilità Emotiva: questa dimensione valuta la propensione ad ansia,
depressione e instabilità emotiva da un lato, oppure la capacità di mantenere una stabilità emo-
tiva e una gestione ef cace dello stress dall’altro. Gli individui nevrotici tendono ad essere ansio-
si, irritabili e facilmente sopraf atti dalle emozioni negative, mentre quelli stabili emotivamente
sono calmi, equilibrati e capaci di gestire le dif coltà con resilienza. 5) Apertura Mentale-
Chiusura Mentale: questa dimensione distingue coloro che sono curiosi, innovativi e aperti a
nuove esperienze da quelli rigidi, dogmatici e restii al cambiamento. Gli individui aperti mental-
mente sono generalmente interessati a nuove idee, culture e modi di pensare, mentre quelli chiu-
si mentalmente tendono ad attenersi a convinzioni consolidate e ad essere resistenti alle novità.
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