Page 146 - Rassegna 2024-4 supplemento
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Tuttavia, gli strumenti psicologici degli anni Sessanta si focalizzavano prin-
cipalmente sulle abilità cognitive e psicomotorie, trascurando aspetti fondamen-
tali come la personalità, la motivazione e le capacità relazionali.
Se negli anni Settanta si regista una crisi della ricerca psicologica e della
testologia, tra gli anni ottanta e novanta, in campo psicologico, si assiste allo svi-
luppo di nuovi paradigmi teorici che hanno of erto ulteriori prospettive per com-
prendere la mente e il comportamento umano. Tra questi, si possono annovera-
re, per esempio, il Cognitivismo, il Connessionismo e le neuroscienze Cognitive.
Approcci teorici che hanno rappresentato un punto di svolta considerevole, spo-
stando l’attenzione dal comportamentismo ai processi mentali interni. In estre-
ma sintesi, il Cognitivismo ha elaborato una nuova idea della mente intesa come
sistema di elaborazione delle informazioni, assimilandola, per certi versi, a un
computer per spiegare come il cervello acquisisce, immagazzina e manipola le
informazioni per generare pensieri, comportamenti e risposte. Il
Connessionismo, dal canto suo, ha proposto un nuovo modello basato su reti
neurali artif ciali per spiegare la cognizione umana. Queste reti, ispirate al funzio-
namento del cervello, sono composte da neuroni artif ciali collegati tra loro in
modo complesso.
Le neuroscienze Cognitive hanno combinato le metodologie delle neuro-
scienze con i modelli teorici della psicologia cognitiva per esplorare la base neurobio-
logica dei processi cognitivi. Questo campo ha benef ciato dell’introduzione di tec-
niche avanzate, come la risonanza magnetica funzionale, che ha permesso di osserva-
re in tempo reale l’attività cerebrale durante l’esecuzione di compiti cognitivi.
non meno signif cative sono state le ricerche in campo della Psicologia
sociale laddove l’attenzione si è concentrata sui meccanismi psicologici che sotto-
stavano ai processi di cambiamento sociale, analizzando le motivazioni individua-
li e collettive, i fattori di inf uenza sociale e le dinamiche di gruppo che favorivano
o ostacolavano il cambiamento. Anche la Psicologia della comunicazione si era
posta l’obiettivo di esaminare il ruolo della comunicazione nel promuovere o
ostacolare il cambiamento sociale, analizzando le strategie comunicative più ef -
caci per sensibilizzare, informare e coinvolgere i cittadini.
Questo lasso di tempo pertanto è stato testimone di una signif cativa evolu-
zione teorica e metodologica, che ha arricchito la comprensione della mente e del
comportamento umano con nuovi paradigmi scientif ci.
In questo scenario, pure il campo della valutazione della personalità ha assi-
stito a un’ondata di innovazione, con l’emergere di nuovi modelli teorici e stru-
menti psicodiagnostici ad essi associati.
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