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un esame orale di matematica, una prova orale facoltativa di lingua straniera, e un
tirocinio di giorni. Questo segnò una transizione verso un processo di selezione
più completo, secondo il quale i candidati venivano esaminati su una gamma più
ampia di competenze e capacità. La graduatoria di merito si basava su una com-
binazione di punteggi delle prove accademiche, f siche e psico-attitudinali, assi-
curando che i candidati selezionati fossero non solo accademicamente competen-
ti, ma anche f sicamente e psicologicamente idonei al servizio militare. Questo
approccio integrato mirava a formare uf ciali capaci di rispondere alle crescenti
sf de operative e di comando.
nel corso degli anni, perciò, le evoluzioni nelle procedure di selezione
hanno rispecchiano anche un adattamento alle esigenze della modernità e ai cam-
biamenti sociali. La selezione del personale la si può considerare come un’attività
dinamica che evolve in parallelo con l’organizzazione stessa. non può essere con-
siderata come un’attività statica. necessita invece di un costante monitoraggio
per garantire che rimanga adeguata alle esigenze dell’Istituzione. Questo è parti-
colarmente rilevante quando si tratta di selezionare f gure strategiche destinate a
ricoprire ruoli di vertice con importanti responsabilità all’interno della struttura.
Di conseguenza, la selezione degli aspiranti allievi uf ciali presso l’Accademia
Militare di Modena ha rappresentato da sempre un processo articolato e com-
plesso, ideato per valutare un’ampia gamma di competenze e attitudini necessarie
per diventare uf ciali dell’Arma dei Carabinieri.
Questo rigoroso percorso di selezione è sempre stato suddiviso in diversi
momenti (prove scritte, prove sanitarie, prove psicoattitudinali, tirocini) cia-
scuno dei quali ha svolto un ruolo cruciale nella formazione della graduatoria
finale.
nel 2001, su una specif ca proposta dell’uf cio Psicologia Applicata del
Centro nazionale di Selezione e Reclutamento, il Comando Generale dell’Arma
dei Carabinieri autorizzò uno studio volto a valutare l’ef cacia delle procedure
adottate per la selezione degli aspiranti allievi uf ciali dell’Accademia Militare di
Modena, ovvero, una ricerca tesa ad analizzare l’ef cacia e l’adeguatezza del per-
corso del tirocinio ef ettuato dai giovani cadetti, nonché la sperimentazione di
ulteriori prove dirette ad apportare eventualmente elementi di miglioramento
alla selezione.
La sperimentazione fu condotta sui tirocinanti del 183° Corso Allievi
uf ciali di Modena. Dei concorrenti idonei iscritti in graduatoria furono convo-
cati al tirocinio i primi cinquantasette, di cui almeno undici allievi delle Scuole
militari ed almeno uno in possesso dell’attestato di bilinguismo.
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