Page 158 - Rassegna 2024-4 supplemento
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             un esame orale di matematica, una prova orale facoltativa di lingua straniera, e un
             tirocinio di  giorni. Questo segnò una transizione verso un processo di selezione
             più completo, secondo il quale i candidati venivano esaminati su una gamma più
             ampia di competenze e capacità. La graduatoria di merito si basava su una com-
             binazione di punteggi delle prove accademiche, f siche e psico-attitudinali, assi-
             curando che i candidati selezionati fossero non solo accademicamente competen-
             ti, ma anche f sicamente e psicologicamente idonei al servizio militare. Questo
             approccio integrato mirava a formare uf  ciali capaci di rispondere alle crescenti
             sf de operative e di comando.
                  nel  corso  degli  anni,  perciò,  le  evoluzioni  nelle  procedure  di  selezione
             hanno rispecchiano anche un adattamento alle esigenze della modernità e ai cam-
             biamenti sociali. La selezione del personale la si può considerare come un’attività
             dinamica che evolve in parallelo con l’organizzazione stessa. non può essere con-
             siderata come un’attività statica. necessita invece di un costante monitoraggio
             per garantire che rimanga adeguata alle esigenze dell’Istituzione. Questo è parti-
             colarmente rilevante quando si tratta di selezionare f gure strategiche destinate a
             ricoprire ruoli di vertice con importanti responsabilità all’interno della struttura.
             Di  conseguenza,  la  selezione  degli  aspiranti  allievi  uf  ciali  presso  l’Accademia
             Militare di Modena ha rappresentato da sempre un processo articolato e com-
             plesso, ideato per valutare un’ampia gamma di competenze e attitudini necessarie
             per diventare uf  ciali dell’Arma dei Carabinieri.
                  Questo rigoroso percorso di selezione è sempre stato suddiviso in diversi
             momenti (prove scritte, prove sanitarie, prove psicoattitudinali, tirocini) cia-
             scuno dei quali ha svolto un ruolo cruciale nella formazione della graduatoria
             finale.
                  nel 2001, su una specif ca proposta dell’uf  cio Psicologia Applicata del
             Centro nazionale di Selezione e Reclutamento, il Comando Generale dell’Arma
             dei Carabinieri autorizzò uno studio volto a valutare l’ef  cacia delle procedure
             adottate per la selezione degli aspiranti allievi uf  ciali dell’Accademia Militare di
             Modena, ovvero, una ricerca tesa ad analizzare l’ef  cacia e l’adeguatezza del per-
             corso del tirocinio ef ettuato dai giovani cadetti, nonché la sperimentazione di
             ulteriori prove dirette ad apportare eventualmente elementi di miglioramento
             alla selezione.
                  La  sperimentazione  fu  condotta  sui  tirocinanti  del  183°  Corso  Allievi
             uf  ciali di Modena. Dei concorrenti idonei iscritti in graduatoria furono convo-
             cati al tirocinio i primi cinquantasette, di cui almeno undici allievi delle Scuole
             militari ed almeno uno in possesso dell’attestato di bilinguismo.



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