Page 137 - Rassegna 2024-4 supplemento
P. 137
i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
Pertanto, i requisiti richiesti con il prof lo attitudinale, dopo l’attività d’in-
dagine, vengono coniugati in funzione delle caratteristiche rilevate dal candidato
nel suo complesso e, ai f ni della redazione dello specif co prof lo, vengono decli-
nati secondo una griglia simbolica di valori graduati che possono andare da un
pieno possesso delle qualità richieste f no alla non compatibilità delle medesime
e, in quest’ultimo caso, si esprime la cosiddetta “non idoneità”.
L’uf ciale perito selettore, dunque, nel delineare il prof lo del candidato,
non si af da a giudizi istintivi o impressioni soggettive. Al contrario, il processo
richiede un’attenta considerazione delle risultanze delle prove testologiche, che
of rono indicazioni fondamentali sulle capacità e sulle potenzialità del candidato.
Aspetti che devono successivamente essere avvalorati con il colloquio con il can-
didato. Con tutto ciò, il giudizio dell’uf ciale perito selettore non è def nitivo:
esso è infatti sottoposto alla valutazione di un uf ciale perito selettore più anzia-
no, incaricato di svolgere un’attività di omogeneizzazione dei giudizi espressi dai
vari periti selettori impegnati nella valutazione del contingente convocato in quel
determinato giorno.
In base a questa procedura, ciascun valutatore inizia esprimendo la propria
valutazione individuale. Successivamente, si confronta con i colleghi per giunge-
re a una valutazione condivisa. Questo approccio collaborativo garantiva una
valutazione più completa e il più possibile obiettiva.
emotivo”. Il presupposto alla base di questo requisito, particolarmente sollecitato
dall’Istituzione, è quello secondo cui un individuo con un buon autocontrollo emotivo potreb-
be essere in grado di controllare con una maggiore predisposizione i propri impulsi istintivi e
orientare le proprie reazioni in modo razionale e responsabile. Per tanto, in sede di valutazione,
che si presume possa essere una situazione tipo in cui sia presente un certo grado di stress, il can-
didato dovrebbe dimostrare di saper gestire le proprie emozioni. ovvero, mantenere la calma e
il controllo di sé, esprimere le proprie emozioni in modo costruttivo e assertivo e saper ricono-
scere e gestire anche le proprie emozioni negative. - 5: “Capacità d’adattamento ambientale e
sociale”. Considerato che l’ambiente di lavoro dei carabinieri, in senso lato, e le persone che quo-
tidianamente incontra sono multiformi ed eterogenei, questo criterio riguarda, appunto, la
capacità di adattarsi a diversi ambienti di lavoro e di interagire ef cacemente con gli altri. La
capacità di apprendere rapidamente le norme, le procedure e la cultura del contesto in cui si
trova ad operare, sono elementi essenziali da tenere in considerazione. Quindi, saper gestire le
relazioni con il pubblico in modo professionale e assertivo. Altrettanto importante è la capacità
di risolvere eventuali conf itti in modo costruttivo e assertivo, dimostrando capacità di problem
solving e di gestione delle relazioni interpersonali. - 6: “Motivazione al lavoro”: Inf ne, la moti-
vazione rappresenta il propulsore interiore che guida un individuo a impegnarsi e a dedicarsi con
entusiasmo alle proprie attività professionali. La motivazione interna e il possesso di valori ideali
realistici costituiscono il terreno su cui coltivare le proprie capacità e risorse per il raggiungimen-
to degli obiettivi professionali. Quindi, risulta indispensabile cogliere ed indentif care la capacità
di af rontare le dif coltà con determinazione e tenacia, dimostrando resilienza e capacità di supe-
rare gli ostacoli. ossia, capacità di imparare dai propri errori e dalle proprie esperienze, trasfor-
mandoli in opportunità di crescita e di miglioramento professionale.
135

