Page 136 - Rassegna 2024-4 supplemento
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La selezione psicoattitudinale, così articolata, si conf gurerebbe come una
sorta di attività di confronto tra le caratteristiche individuali dei candidati e i
requisiti richiesti dall’organizzazione per il ruolo specif co considerato. In altri
termini, essa rappresenta un esame comparativo tra il prof lo individuale, che
emerge dalle risultanze dei reattivi somministrati e dall’esito del colloquio attitu-
dinale, e il prof lo professionale ottimale richiesto per il ruolo in questione: mag-
giore è la concordanza tra i due prof li, maggiore sarà la probabilità di ricevere un
provvedimento di idoneità per ricoprire quella particolare posizione.
L’attività di ricerca e di indagine dell’uf ciale Perito Selettore, pur nella sua
apparente libertà e nel suo carattere “artigianale”, che evoca un approccio meto-
dologico che si distingue per l’attenzione dedica ai particolari del processo cono-
scitivo e nella perizia acquisita attraverso la pratica e l’esperienza, segue un preciso
schema per vagliare i requisiti attitudinali dei candidati. Il perito selettore, in via
generale, può agire attraverso domande “aperte” (Mi parli un po’ di lei?) in virtù
delle quali si “delega” al candidato la responsabilità delle risposte e, dalle quali, si
desume, per esempio, l’utilizzo del tempo a sua disposizione e il modo di popo-
larlo di contenuti che valorizzino le sue competenze, e così via.
Altrimenti egli si avvale di domande “chiuse” con le quali richiede al candida-
to risposte più accurate e dettagliate su specif ci aspetti dell’esperienza di vita dello
stesso, magari inerenti all’esperienza scolastica, oppure, all’esperienza sportiva, o
ancora, all’esperienza lavorativa, ovvero alla motivazione con la quale ha realizzato
il desiderio di arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri. Inf ne, l’uf ciale delinea un
prof lo del soggetto traguardando il modello teorico previsto dall’Istituzione.
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164 Elementi di declaratoria del “Prof lo Attitudinale previsto per gli Aspiranti Carabinieri
Ef ettivi” presi in considerazione, per esempio, durante lo svolgimento del colloquio di selezione
e nella stesura del prof lo attitudinale del candidato. - 1: “Bagaglio cognitivo e curriculum scola-
stico”. Questo criterio tende a sottolineare l’importanza di una solida base di conoscenze acqui-
site attraverso l’istruzione scolastica e nel considerare, nel complesso, il “curriculum” formativo
conseguito dal candidato. Il presupposto alla base di questo criterio è quello che una buona for-
mazione scolastica dovrebbe, da un lato, fornire le competenze necessarie per risolvere problemi
teorico-pratici sia nell’ambito applicativo che in quello d’uf cio, dall’altro dovrebbe essere una
garanzia della competenza acquisita per l’apprendimento delle nozioni indispensabili per svol-
gere le mansioni del ruolo e per il cosiddetto “apprendimento continuo” (aggiornamento) lungo
l’arco della propria carriera professionale. - 2: “Livello intellettivo”. Questo aspetto, oltre alla
conoscenza scolastica, risulta necessario poter avere un’indicazione in merito alla capacità che
consenta di af rontare le sf de in modo logico e appropriato. nel contesto armigero, questa
caratteristica include la capacità di assorbire informazioni complesse, elaborarle in modo critico
ed esprimere idee in modo proattivo. - 3: “Livello evolutivo”. In funzione di questa caratteristica
richiesta si tenda di comprendere il livello d’integrazione della personalità con l’ambiente lavo-
rativo specif co dell’Arma dei carabinieri, in questo caso sono presi in considerazione, colti nel
loro insieme, aspetti quali: la maturità, l’esperienza di vita ef ettuate dal soggetto e i tratti salienti
del carattere come la rettitudine, l’iniziativa e la capacità d’osservazione, ovvero la capacità di
assumere responsabilità e di adattarsi alle richieste del contesto lavorativo. - 4: “L’autocontrollo
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