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                  La selezione psicoattitudinale, così articolata, si conf gurerebbe come una
             sorta di attività di confronto tra le caratteristiche individuali dei candidati e i
             requisiti richiesti dall’organizzazione per il ruolo specif co considerato. In altri
             termini, essa rappresenta un esame comparativo tra il prof lo individuale, che
             emerge dalle risultanze dei reattivi somministrati e dall’esito del colloquio attitu-
             dinale, e il prof lo professionale ottimale richiesto per il ruolo in questione: mag-
             giore è la concordanza tra i due prof li, maggiore sarà la probabilità di ricevere un
             provvedimento di idoneità per ricoprire quella particolare posizione.
                  L’attività di ricerca e di indagine dell’uf  ciale Perito Selettore, pur nella sua
             apparente libertà e nel suo carattere “artigianale”, che evoca un approccio meto-
             dologico che si distingue per l’attenzione dedica ai particolari del processo cono-
             scitivo e nella perizia acquisita attraverso la pratica e l’esperienza, segue un preciso
             schema per vagliare i requisiti attitudinali dei candidati. Il perito selettore, in via
             generale, può agire attraverso domande “aperte” (Mi parli un po’ di lei?) in virtù
             delle quali si “delega” al candidato la responsabilità delle risposte e, dalle quali, si
             desume, per esempio, l’utilizzo del tempo a sua disposizione e il modo di popo-
             larlo di contenuti che valorizzino le sue competenze, e così via.
                  Altrimenti egli si avvale di domande “chiuse” con le quali richiede al candida-
             to risposte più accurate e dettagliate su specif ci aspetti dell’esperienza di vita dello
             stesso, magari inerenti all’esperienza scolastica, oppure, all’esperienza sportiva, o
             ancora, all’esperienza lavorativa, ovvero alla motivazione con la quale ha realizzato
             il desiderio di arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri. Inf ne, l’uf  ciale delinea un
             prof lo del soggetto  traguardando il modello teorico previsto dall’Istituzione.
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             164 Elementi  di  declaratoria  del  “Prof lo  Attitudinale  previsto  per  gli  Aspiranti  Carabinieri
                 Ef ettivi” presi in considerazione, per esempio, durante lo svolgimento del colloquio di selezione
                 e nella stesura del prof lo attitudinale del candidato. - 1: “Bagaglio cognitivo e curriculum scola-
                 stico”. Questo criterio tende a sottolineare l’importanza di una solida base di conoscenze acqui-
                 site attraverso l’istruzione scolastica e nel considerare, nel complesso, il “curriculum” formativo
                 conseguito dal candidato. Il presupposto alla base di questo criterio è quello che una buona for-
                 mazione scolastica dovrebbe, da un lato, fornire le competenze necessarie per risolvere problemi
                 teorico-pratici sia nell’ambito applicativo che in quello d’uf  cio, dall’altro dovrebbe essere una
                 garanzia della competenza acquisita per l’apprendimento delle nozioni indispensabili per svol-
                 gere le mansioni del ruolo e per il cosiddetto “apprendimento continuo” (aggiornamento) lungo
                 l’arco della propria carriera professionale. - 2: “Livello intellettivo”. Questo aspetto, oltre alla
                 conoscenza scolastica, risulta necessario poter avere un’indicazione in merito alla capacità che
                 consenta di af rontare le sf de in modo logico e appropriato. nel contesto armigero, questa
                 caratteristica include la capacità di assorbire informazioni complesse, elaborarle in modo critico
                 ed esprimere idee in modo proattivo. - 3: “Livello evolutivo”. In funzione di questa caratteristica
                 richiesta si tenda di comprendere il livello d’integrazione della personalità con l’ambiente lavo-
                 rativo specif co dell’Arma dei carabinieri, in questo caso sono presi in considerazione, colti nel
                 loro insieme, aspetti quali: la maturità, l’esperienza di vita ef ettuate dal soggetto e i tratti salienti
                 del carattere come la rettitudine, l’iniziativa e la capacità d’osservazione, ovvero la capacità di
                 assumere responsabilità e di adattarsi alle richieste del contesto lavorativo. - 4: “L’autocontrollo

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