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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    Quest’ultimo  ha  ampliato  la  prospettiva,  includendo  non  solo  le  abilità
               psico-f siche dei candidati, ma anche i requisiti vocazionali, culturali e carattero-
               logici dell’individuo. un’ulteriore evoluzione si è avuta con la def nizione del
               “prof lo attitudinale” negli anni successivi. In questo caso, l’attenzione si era con-
               centrata sull’analisi delle caratteristiche del lavoro da svolgere e sulle predisposi-
               zioni caratteriali del candidato, creando una corrispondenza quanto più perti-
               nente possibile tra le esigenze del ruolo e le potenzialità del singolo. Inf ne, l’ulti-
               ma tappa di questa evoluzione ha visto l’arricchimento del prof lo professionale
               con gli aspetti motivazionali. La comprensione delle motivazioni che spingono
               un individuo a candidarsi per un determinato lavoro è diventata un elemento
               chiave per una selezione ef  cace, permettendo di individuare i candidati maggior-
               mente motivati e coinvolti. L’integrazione di elementi psicologici, attitudinali e
               motivazionali ha permesso di creare un quadro più completo e accurato delle
               potenzialità del candidato, favorendo una migliore corrispondenza tra le esigenze
               del lavoro e le caratteristiche del singolo.
                    Tuttavia, se da un punto di vista pragmatico, il prof lo attitudinale era un
               faro che lumeggiava la procedura di selezione, lo stesso non trova ancora all’inizio
               degli anni novanta adeguata collocazione normativa.
                    Il prof lo attitudinale dell’Arma dei Carabinieri, declinato per ciascun ruolo
               (uf  ciali, sottuf  ciali e carabinieri) in funzione delle attribuzioni del grado e del
               livello di responsabilità della posizione lavorativa, si basa su sei aree attitudinali
               specif che. Il prof lo, quindi, rappresenta un insieme di qualità essenziali che def -
               niscono l’identità del carabiniere. Questo prof lo, che prende vita da un’esperien-
               za decennale e si erige su presupposti scientif ci, è l’elemento chiave nella selezio-
               ne, nella formazione e nello sviluppo professionale dei carabinieri di ogni ruolo.
               Tuttavia, bisogna ef ettuare una precisazione informativa. Il testo base in materia
               di reclutamento dell’Arma dei Carabinieri era costituito dal Decreto legislativo
               del 12 maggio 1995, n. 198, art. 53, il quale prevedeva che:
                    gli aspiranti agli arruolamenti nell’arma dei carabinieri devono essere in
               possesso di uno specifico profilo psicoattitudinale da accertare a cura del centro
               nazionale di selezione e reclutamento dell’arma dei carabinieri.
                    La procedura seguita nella selezione psicoattitudinale era disciplinata esclu-
               sivamente con norme interne e, successivamente, in concomitanza dell’entrata in
               vigore della legge del 7 agosto 1990 , viene codif cata in un documento denomi-
                                                158
               nato “norme Tecniche” che disciplinava le procedure relative allo svolgimento
               degli accertamenti attitudinali previsti dai rispettivi bandi di concorso.

               158 Legge del 7 agosto 1990, (nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto
                   di accesso ai documenti amministrativi).

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