Page 127 - Rassegna 2024-4 supplemento
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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione
L’esperienza pregressa nel settore marittimo rappresenta un valore aggiunto
per la leva di mare, mentre la formazione militare assume un ruolo centrale nella
leva di terra.
nel processo di selezione della leva di terra, quindi, il ruolo del Perito
Selettore Attitudinale emerge come fondamentale. In quest’epoca, a dire il vero,
il titolo di perito selettore attitudinale veniva conferito sia agli uf ciali medici che
agli uf ciali d’arma che si occupavano di selezione. Ancorché risultava poco dif e-
renziata e contraddistinta da peculiarità proprie, la f gura dell’uf ciale perito
selettore si esprimeva e si estrinsecava soprattutto sull’analisi psico-attitudinale
dei candidati. Grazie alla sua esperienza e competenza, il Perito Selettore, forte
delle conoscenze psicologiche acquisite, era investito della responsabilità di indi-
viduare le potenzialità e le predisposizioni di ciascun candidato, valutando aspetti
quali la personalità, la motivazione, il carattere e la capacità di adattamento alle
diverse situazioni.
L’evoluzione del ruolo del Perito Selettore nel corso degli anni ha rispec-
chiato le esigenze contingenti e l’avanzamento delle tecnologie disponibili.
Questo approccio ha contribuito a garantire che le Forze Armate potessero con-
tare su personale professionalmente valido, preparato a fronteggiare le sf de e le
responsabilità connesse alla difesa e alla sicurezza del Paese.
Anche nell’evoluzione del processo di selezione nell’Arma dei Carabinieri,
la f gura dell’uf ciale Perito Selettore Attitudinale ha ricoperto un ruolo centrale
e insostituibile, contribuendo a formare un corpus dottrinario inerente la selezio-
ne attitudinale proprio dell’Arma e ponendo l’Istituzione sempre all’avanguardia
delle innovazioni in campo psicologico.
L’uf ciale Perito Selettore Attitudinale nell’Arma dei Carabinieri non era
un semplice valutatore, ma un vero e proprio mentore, in grado di discernere le
potenzialità e le attitudini di ogni candidato. Egli era il garante della cultura (l’in-
sieme dei valori e delle credenze), della vision (il modo di vedere, leggere ed inter-
pretare la realtà) e della mission (gli obiettivi, le mete, la missione da compiere)
dell’Istituzione. La sua pluriennale esperienza sul campo e la sua profonda cono-
scenza dell’Arma, acquisita attraverso il comando di uomini e la partecipazione a
diverse realtà operative, gli permettevano di comprendere a fondo le esigenze e le
sf de del servizio d’Istituto. Grazie a questa esperienza e lungimiranza, l’uf ciale
Perito Selettore Attitudinale era in grado di selezionare i candidati ritenuti più
idonei, non solo in termini di capacità di rendimento, ma anche e soprattutto in
termini di potenzialità di adattamento al contesto lavorativo specif co dell’Arma
dei Carabinieri.
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