Page 130 - Rassegna 2024-4 supplemento
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Sembra opportuno precisare che nel panorama composito della selezione
del personale, due tipologie di valutazione attitudinale si distinguono per il loro
approccio e i loro obiettivi. La prima af erisce alla cosiddetta “selezione generali-
sta”, mentre la seconda” è inerente a quella “specialistica”.
La selezione attitudinale generalista si adotta quando si necessita di identif -
care i candidati che possiedono le caratteristiche e le competenze generiche neces-
sarie per adattarsi a una varietà di ruoli e contesti lavorativi. La selezione attitudi-
nale specialistica, invece, è centrata sull’individuazione di requisiti specif ci e abi-
lità tecniche pertinenti a un determinato ruolo o mansione lavorativa. nell’Arma
dei Carabinieri, la prima è adottata nel momento della selezione delle nuove
reclute, nei vari gradi e ordini.
La seconda è attuata sul personale già arruolato che desidera conseguire una
particolare specializzazione o qualif ca. Di conseguenza, mentre la selezione atti-
tudinale generalista si concentra sull’identif care tratti di personalità, su compe-
tenze trasversali e aspetti di versatilità, la selezione specialistica si focalizza su
requisiti specif ci e abilità tecniche. La selezione generalista of re una valutazione
più ampia delle caratteristiche del candidato, mentre la selezione specialistica
approfondisce l’analisi di specif che competenze e abilità. Inoltre, la selezione
generalista si concentra sul potenziale del candidato e sulla sua capacità di adat-
tarsi a diverse situazioni, mentre la selezione specialistica valuta le competenze
attuali e l’esperienza pregressa del candidato in relazione al ruolo specif co. ogni
criterio preso in considerazione nel “Prof lo Attitudinale” contribuisce alla def -
nizione di un quadro complessivo dell’idoneità di un individuo per una determi-
nata posizione lavorativa.
nel corso del tempo, come si è avuto modo di tratteggiare, si è assistito a
un’evoluzione concettuale signif cativa secondo la quale il concetto di “prof lo”
professionale ha incluso numerosi e profondi cambiamenti. Sviluppo che è stato
frutto di una crescente consapevolezza della complessità della personalità umana
e dell’importanza di una valutazione multidimensionale al f ne di ef ettuare una
selezione ottimale. Inizialmente, il termine “prof lo psicotecnico”, di Agostiniana
memoria, dominava la scena ed era centrato principalmente sulla valutazione
delle capacità percettive e motorie del candidato. In seguito, allontanandosi pro-
gressivamente da un iniziale approccio meramente “sanitario”, un passo avanti si
era compiuto con l’introduzione del concetto di “attitudine”, def nita attraverso
una “valutazione scientif ca” della personalità umana. Questa svolta aveva per-
messo di incorporare elementi statistici derivanti dai protocolli di selezione e dai
test somministrati. La metà degli anni Sessanta ha segnato un ulteriore punto di
svolta, con l’af ermazione del “prof lo psicologico”.
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