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i carabinieri e La psicoLogia: viaggio tra storia e innovazione




                    In altri termini, si trattava di individuare le caratteristiche, le competenze
               e le qualità che il “candidato ideale” doveva possedere per ricoprire un determi-
               nato  ruolo  con  successo  e  per  contribuire  al  raggiungimento  degli  obiettivi
               Istituzionali. Il prof lo del carabiniere, delineato in modo empirico tra la f ne
               degli anni Settanta e l’inizio degli anni ottanta, si basa su sei aree attitudinali spe-
               cif che,  ognuna  delle  quali  rappresenta  una  qualità  ritenuta  fondamentale
               dall’Istituzione per poter assolvere il ruolo di carabiniere.
                    non si conoscono quali siano le fonti che hanno determinato la stesura del
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               “Prof lo Attitudinale “ e nemmeno i criteri adottati.
                    Tuttavia  in  funzione  di  una  tradizione  orale  che  veniva  tramandata  alle
               generazioni successive degli uf  ciali periti selettori, sembra che le sue origini siano
               da connotarsi intorno alla f ne degli anni Settanta e gli inizi degli anni ottanta. Si
               presume che la sua def nizione sia avvenuta in modo empirico, attraverso un’at-
               tività che ha coinvolto sia un processo di “ricerca e analisi” dei prof li attitudinali
               di altre forze armate e di polizia, sia una conoscenza approfondita in materia di
               psicologia del lavoro.
                    Sviluppare  un  prof lo  professionale  completo  richiede  una  valutazione
               attenta di una serie di criteri che vanno oltre le competenze tecniche e abbraccia-
               no aspetti cognitivi, emotivi, sociali e motivazionali.


               157 Prof lo attitudinale previsto per gli aspiranti carabinieri ef ettivi:
                   1.  un  bagaglio  cognitivo  con  adeguato  curriculum  scolastico,  che  consenta  comprensione,
                   apprendimento e comunicazione ad altri o corretta esecuzione di disposizioni, documenti, oltre-
                   ché di risolvere problemi teorico-pratici sia in ambito applicativo, sia nel lavoro d’uf  cio.
                   2. un livello intellettivo che consenta di fronteggiare problematiche mediante soluzioni logiche
                   ed appropriate, inteso come capacità sia d’assorbimento di informazioni d’adeguato spessore, sia
                   di elaborazione e restituzione dei dati sotto forma di abilità propositiva, nonché come capacità
                   investigative, logico-deduttive, interpretative e di autonoma valutazione.
                   3. un livello evolutivo che consenta una valida integrazione della personalità all’ambiente con rife-
                   rimento alla maturazione, all’esperienza di vita, ai tratti salienti del carattere ed al senso di respon-
                   sabilità. Sono tratti di personalità rilevanti, ai f ni di un prof cuo inserimento nell’Istituzione, il
                   buon senso, la rettitudine, la capacità d’iniziativa, la riservatezza, la capacità d’osservazione.
                   4. un autocontrollo emotivo inteso come capacità d’agire a ragion veduta anche in situazioni
                   inattese o ansiogene contenendo i propri impulsi istintivi e orientando l’umore, la coordinazio-
                   ne motoria e la sintonia delle reazioni nonché traducendo le spinte aggressive in comportamenti
                   razionali, responsabili, produttivi ed operosi.
                   5. una capacità d’adattamento ambientale e sociale intesa come predisposizione al gruppo, ai
                   particolari compiti ad al peculiare ambiente di lavoro, anche grazie al tratto, al portamento ed
                   all’aspetto complessivo, che implichi il senso del dovere e la consapevole accettazione della disci-
                   plina senza diminuire il livello del potenziale rendimento. Rispetto per la legge e l’ordine per
                   poterli far rispettare agli altri. Attitudine a risolvere problematiche sociali, a proteggere le persone
                   attraverso l’esecuzione delle leggi che governano la società, capacità di trattare con il pubblico.
                   6.  un’adeguata  motivazione  al  lavoro,  intesa  quale  spinta  interiore,  attitudine  allo  specif co
                   ruolo e come possesso di valori ideali realistici che consentano di f nalizzare le proprie capacità e
                   risorse alla realizzazione dei compiti assegnati.

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