Page 128 - Rassegna 2024-4 supplemento
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                  Egli rappresentava un ponte tra la tradizione e l’innovazione, garantendo
             una selezione accurata e basata su criteri scientif ci e uniformi. La sua f gura era
             fondamentale anche per mantenere un forte legame con l’Arma reale, scongiu-
             rando il rischio di un progressivo allontanamento culturale. In funzione della sua
             profonda conoscenza dell’Istituzione, l’uf  ciale Perito Selettore Attitudinale era
             il fulcro del processo di valutazione degli aspiranti, assicurando un allineamento
             rigoroso con le esigenze operative dell’Arma e garantendo un processo di selezio-
             ne all’avanguardia e in sintonia con le dinamiche del momento. L’eredità lasciata
             dall’uf  ciale Perito Selettore Attitudinale è ancora oggi preziosa per l’Arma dei
             Carabinieri. Il suo ruolo, pur adattandosi alle esigenze contingenti e alle nuove
             tecnologie, rappresenta un modello di professionalità, esperienza e dedizione che
             continua a ispirare il processo di selezione di future generazioni di Carabinieri.
                  nel  processo  di  valutazione,  l’uf  ciale  Perito  Selettore  Attitudinale
             dell’Arma, come si è detto, non operava da solo, ma collaborava con altri profes-
             sionisti, come lo psicologo, che si occupava della somministrazione e valutazione
             dei test psicodiagnostici, e altri uf  ciali periti selettori più anziani o il Direttore del
             Centro di Psicologia Applicata. Questo approccio collegiale assicurava un’analisi
             quanto più possibile completa e approfondita di ciascun candidato, convalidando
             il  giudizio  espresso  dall’uf  ciale  perito  selettore  attitudinale  e  garantendo  un
             ragionevole grado di obiettività e accuratezza del processo di selezione.
                  L’importanza della f gura dell’uf  ciale Perito Selettore Attitudinale è evi-
             denziata anche dalla sua capacità di adattarsi ai cambiamenti e alle evoluzioni
             dell’Istituzione. nel corso degli anni, la sua f gura ha saputo evolversi e rinnovar-
             si, integrando le nuove tecnologie e le innovazioni in campo psicologico, pur
             mantenendo saldo il legame con i valori e le tradizioni dell’Arma dei Carabinieri.
                  L’uf  ciale Perito Selettore Attitudinale ha rappresentato un pilastro fonda-
             mentale del processo di selezione nell’Arma dei Carabinieri, contribuendo a for-
             mare un corpo militare qualif cato e motivato. orbene, atteso che l’uf  ciale in
             argomento svolgeva la sua attività forte delle conoscenze teoriche in campo psi-
             cologico e dell’esperienza pratica che rappresentavano il fondamento culturale
             essenziale per poter esercitare le funzioni di perito selettore attitudinale, ma su
             quale presupposto egli ef ettuava il colloquio di selezione ed in funzione di quale
             obiettivo egli redigeva il suo giudizio? Qual era il mandato istituzionale che dove-
             va conseguire e qual era il prodotto della sua attività di selezione? Il faro che
             orientava la sua attività e l’obiettivo che doveva raggiungere era def nito dal cosid-
             detto “prof lo professionale”, una sorta di compendio delle caratteristiche attese
             dall’Arma  dei  Carabinieri  e  che  dovevano  essere  presenti,  sebbene  in  misura
             variabile, dagli aspiranti nuove reclute.

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